Archivi del mese: settembre 2011

Intervista con Tom Fontana al Roma Fiction Fest

Eccomi alla masterclass di Tom Fontana, autore di I Borgia, al Roma Fiction Fest. Se fate i bravi vi racconto cosa sta succedendo qua dentro!

Cosa la stupisce?

Il fatto che a volte i personaggi vivono di vita propria e prendono da soli delle decisioni, andando oltre la mia volonta’. Inoltre mi stupisce il fatto che tutte le storie che scriviamo possono essere ricondotte alle 36 situazioni drammatiche.

Come le é venuta l’idea di Oz?

Dopo aver scritto Homicide, volevo vedere come fosse la vera vita dei criminali dopo l’arresto. Volevo vedere cosa accade mettendo migliaia di criminali rinchiusi in una gabbia, senza poter vedere il cielo. Volevo che il pubblico provasse per un istante quello che provano i carcerati.

Quando scrive una serie, pensa gia’ alle stagioni successive?

Io penso principalmente al tema, la cosa principale, poi penso ai personaggi.Le storie nascono naturalmente da loro.

Come avviene il suo processo produttivo?

In Borgia per esempio ho fatto un sacco di ricerca ed ho cambiato molti sceneggiatori scrivendo la pilota, ma lasciandoli completamente liberi nella fase della scrittura. Mi piace che nella prima stesura siano gli sceneggiatori a dirmi quello che io non so della mia stessa serie. Poi nella seconda fase intervengo io. La sottopongo agli studios sono quando sono completamente soddisfatto.

Lei va sul set?

Ci vado il piu’ possibile. Come showrunner sono io che faccio le scelte principali, poiché sono io che ho in mano tutta la serie. Poi continuo il mio lavoro al montaggio e i miei executive mi tengono aggiornato su quello che accade sul set.

Quali attori preferisce?

Quelli che sono onesti con loro stessi e mi incoraggiano a spingermi piu’ in la’, senza paure.

E i registi?

Cerco quelli disposti a collaborare con me, quelli che ascoltano le mie indicazioni.

Ha mai fatto un errore?

Si, pensavo che Don Johnson fosse un cane. Due mesi dopo il mio rifiuto al casting, giro’ Miami Vice come protagonista!

Quanto é importante il confronto sul set?

Siamo adulti. Dobbiamo rispettarci ed imparare gli uni dagli altri. Mi piace chiarirmi con le persone il pria possibile. I registi possono urlare sul set se é il loro modo di lavorare, ma non devono farlo gli showrunner e gli executive. Se creiamo un ambiente piacevole sul set, un posto dove la gente lavora volentieri, tutto viene meglio.

Guarda mai al suo passato?

Se potessi butterei via tutto e ricomincerei da capo. Dobbiamo sforzarci di fare tutto alla perfezione, se non cerchiamo la perfezione, cosa lavoriamo a fare?

Come ha fatto a convincere la HBO a produrre Oz?

Avevo delle foto del Ceo di Hbo nudo! No, scherzo! Mi dissero che volevano fare qualcosa che nessun altro network aveva le palle di fare. Mi dissero che una serie di documentari sul carcere ebbero un grande successo,e cosi’ pensai ad Oz.

Come é nata la serie Homicide?

David Simon del Baltimore Times scrisse un libro che credo sia il migliore mai scitto sugli omicidi e le indagini in una grande citta’. Comprammo i diritti immediatamente.

Perché scrivere una serie offre maggiori possibilita’ della scrittura di un film, secondo lei?

La televisione mi da l’opportunita’ di esplorare i temi e le storie proprio come avviene in un romanzo. Mi piacciono le serie nelle quali il personaggio compie un viaggio, proprio come avviene nel percorso della nostra vita.

Qual`é il suo segreto per scrivere?

Non ho un particolare talento. É la disciplina, quello che serve. Ogni giorno io mi sveglio alle 5 per scrivere. Chi vuole fare davvero lo scrittore, ogni giorno deve svegliarsi e scrivere qualcosa.

PS: Lo so. In questa intervista non si parla dei Borgia… Ma prendetevela col tram 2 che mi ha fatto arrivare in ritardo!

Michel

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Roma Fiction Fest: Il network americano ABC interessato al format di Tutti Pazzi Per Amore e Squadra Antimafia

La produttrice del network americano ABC Gina Mattews ha appena annunciato durante la sua masterclass al Roma Fiction Fest di essere interessata all’acquisto dei format di Tutti Pazzi Per Amore e Squadra Antimafia.

La produttrice americana ha dichiarato di aver gia’ incontrato in un pranzo di lavoro Carlo Bixio, produttore di Tutti Pazzi. La Mattews ha affermato che in tutto il mondo gli spettatori sanno cosa vuol dire essere innamorati, e che quindi fara’ tutto il possibile per far acquistare i diritti del format dalla ABC.

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I PUFFI in 3D

Ebbene si ci sono andata con un’amica.

Noi che da piccole aspettavamo i puffi a ‘ora di cena.

Ed eccoci in mezzo a montagne di bambini urlanti, cha a mala pena conoscono la storia. Noi invece sappaimo tutto!

Il film in 3D comincia..

Il cattivo Gargamella, come in tutte le puntate, insegue i Puffi  ma gli uomini blu nel correre via dalla stregono si ritrovano catapultati nelal città di New York dove incontreranno gli umani e le loro abitudini.

Bravissimo l’attore che interpreta Gargamella, simpaticamente cattivo. Imbranato e ossessionato dagli omini blu.

Bravi i due attori che hanno lavorato (senza i Puffi visto che none sistono).

Gli  attori: Johan(Neil Patrick Harris)Grace Winslow(Jayma Mays)OdileSofia Vergara Gargamella (Hank Azaria) sono stati bravi, degni di una favola disney.

Un film divertente davvero simaptico che non delude. E non vi dico che belle risate facevano i bambini.

Aricpuffoli non me lo aspettavo:-)

Patricia

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Carnage: stupenda commedia Dark

Una commedia dark che racconta  la storia di due coppie di coniugi, che si incontrano per parlare di una rissa avvenuta a scuola tra i rispettivi figliUno ha sfigurato con un bastone l’altro. L’iniziale intento di risolvere la questione si trasformerà in una lite furiosa.

Un film geniale e sottile, tratto da un libro  trasportato al teatro per anni anche dal nostro Roberto Andò, oggi è un bellissimo film.

Un film che fa ridere, riflettere, inorridire.

Degli attori strepitosi: da Jody Foster a Kate Winslet nei ruoli femminili e Christoph Waltz, John C. Reilly nei ruoli maschili.

4 attori per  80 minuti di film.

Non ci si annoia mai

Un vero capolavoro di recitazione e sceneggiatura

Vedere un film così ti fa dire”questo si che è un film”.Eppure è  un film a low budget girato in un solo ambiente e quattro attori.

Questa è la prova che per fare un bel film servono idee, belle sceneggiature, bravi registi e bravi attori!Il resto non conta…

Patricia

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tutto sul: Roma Europa Festival 2011

Scene, Digitalife, DNA-danza nazionale autoriale, Corpi resistenti, Suoni: è in cinque capitoli la nuova avventura artistica di Romaeuropa e lungo due mesi intreccerà i più diversi linguaggi contemporanei per la ventiseiesima edizione del Festival.

Ecco a Roma L’Europa Festival:

quando?

Dal  7 ottobre al 30 novembre

dove?

Al teatro:

teatro eliseo- teatro argentina-teatro olimpico- auditorium della conciliazione-teatro vascello-MAXXI

danza e suoni:

Palladium- Opificio telecom Italia- auditorium parco della musica

Biglietti?

intero da 40 euro a 15 euro

ridotti del 35% per studenti e under 25

E allora w la cultura!

Patricia

contatti?

online: http://www.romaeuropa.net

telefono + 39 06 45 55 30 50

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Terraferma di Crialese

Ieri sono andata a vedere Terraferma di Crialese e come scrive un giornalista del Corriere Sera “Un film attuale, invece: pensato, pulito e luminoso” anche io la penso così.

Decisamente bella la regia. Lo sbarco dei clandestini. Il mare visto da dentro da sopra da sotto…in ogni modo.

La grande umanità di questo nonno che non avrebbe mai alsciato morire degli uomini in mare.

La sessantottesima edizione della Mostra del cinema ha infatti trovato, secondo il parere di chi scrive, un film estremamente soddisfacente, sia in fase di sceneggiatura che di regia, con bravi attori e persino un’aderenza allo stato di cose del nostro Paese (ma non solo) che rende Terraferma, l’ultima opera di Emanuele Crialese, un degno successore del capolavoro Nuovomondo.

Io non ho trovato strabiliante al recitazione, soprattutto dei tre “amichetti” di Filippo uno dei protagonisti del film. Ma Fiorello e la Finocchiaro hanno lavorato molto bene anche se il premio lo darei al nonno(Mimmo Cuticchio).

Durante la visione dle film non si può non pensare alla sua opera prim”Respiro”. Stessa isola linosa…stesso spirito e molto inquadrature che lo ricordano.

ANche questo è un film minimale. La storia di due donne molto diverse. Una che vive a Linosa e vorrebbe andarsene, l’altra che ci capita per caso am solo come tappa per raggingere il marito a Torino.

Il tutto contornato la tragica vicenda degli immigrati che sbarcano sull’isola.

Un film che vale la pensa di vedere, bravo Crialese

 

Patricia

 

 

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Vasco sugli schermi:un flop

A chi non piace Vasco? Non potevo non andare a vedere un opera prima sulla vita di Vasco dal titolo “questa storia qua”

L’ho visto in un piccolo cinema, in sala eravamo in 10.

Beh non capisco come la Indigo film possa aver prodotto quest’opera. Un insieme di immagini di repertorio interessanti ma che non portano a nulla arricchite(o meglio dire impoverite) da immagini fatte dal regista senza alcun senzo dell’inquadratura. Il documentario racconta come Vasco da persona qualunque sia diventato una star.

E qual è la novità?

Noioso e non appassiona.

Peccato…ovviamente la colonna sonora era bellissima…

Patricia

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