Archivi del mese: marzo 2014

12 anni schiavo

“12 anni schiavo”  un film di Steve McQueen. ConChiwetel Ejiofor, Michael Fassbender, Benedict Cumberbatch, Paul Dano, Paul Giamatti e Bred Pitt

Ci troviamo negli Stati Uniti del1841.

All’inizio del film conosciamo Solomon Northup nei panni di un musicista nero , un uomo libero nello stato di New York.

Libero, ci suona subito strano. Che intende per libero? Poco dopo il regista ci catapulta nelal schiavitù. Solomon viene rapito e venduto come schiavo. passato da un “padrone bianco” all’altro. Unito aglia ltri schiavi, maltrattato, denudato, dovrà lavorare campi di canne, di cotone senza tregua. Dovrà negare di essere istruito per non essere umiliato e frustato fino alla morte. Dovrà da signore a schiavo, sottomettersi. Un film doloroso, inquietante. Sicurament eun po’ piatto. Dal momento della schiavitù non ci sono mai colpi di scena.

Un finale però commovente in cui ritrova se stesso e non solo!

Un film lungo che nonostante ilt ema, vola perchè ti fa immergere nella sua vita.

Gli occhi del protagonista ti restano dentro. Per tutot il film ha uno sguardo incredulo e pieno di speranze. Bravissimo l’attore.

9 nomination all’oscar ma niente premio!

 

 

 Immagine

Patricia

 

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Senza Categoria

Frida in mostra e al cinema

Al cinema la bravissima Salma Hayek interpretò Frida nel film di Julie Taymor.

La vita, gli amori e le passioni della grande artista messicana Frida Kahlo in un film pieno di emozioni. Una vita dura, un film drammatico.

Ad oggi il film lo trovate in dvd e sicuramente vale la pena vederlo! Eppure la sua vita è di più del suo film. per capire Frida bisogna vedere le sue opere ed immergersi dentro.

Frida diceva ” ero solita pensare di essere la persona più strana del mondo ma poi ho pensato, ci sono così tante persone nel mondo. ci dev’essere qualcuna proprio come me, che si sente bizzarra e difettosa nello stesso modo in cui mi sento io”

Finalmente per la prima volta in Italia, arriva alle scuderie del quirinale la mostra su Frida Khaolo, ina rte solo FRIDA.

Oltre quaranta straordinari dipinti, ritratti e autoritratti. Alle scuderie è esposto anche il celeberrimo “autoritratto con collana di spine” mai esposto prima d’ora in Italia.

Il tema principale della mostra è l’autorappresentazione. Vi sono moltissimi autoritratti di Frida, ma anche la sua vita e la sua cultura.

E’ presenta anche suo marito il pittore Diego Rivera, all’epoca più famose di lei. Fu proprio lui ha scoprire il talento che vi era in Frida. Frida superò il maestro è proprio il caso di dirlo!

La sua vita nonostante fosse stata dramamtica a causa di un gravissimo incidente che le compromise la colonna vertebrale e la portò all’amputazione di una gamba, nonostante questo, le sue opere sono piene di colore e alcune anche molto allegre.

Sono esposti dei dipinti sulle emozioni: angoscia, paura, allegria. Ognuno in modo astratto esprime il suo stato d’animo alla perfezione.

Frida era una donna fortissima e si può sicuramente dire anche rivoluzionaria.

Amava follemente suo marito ma lui la tradiva, e così cominciò anche lei. Con uomini e donne.

Una mostra da vedere e poi compratevi il film, non un capolavoro, anzi a tratti ironico e non per sua volontà.

Per capire Frida bisogna fare una full immersion, proprio così immergersi nel suo amore contrastato per Diego, nel suo dolore e nella sua cultura messicana

Patricia

 

Lascia un commento

Archiviato in Senza Categoria

I fratelli Karamazov di Zelenda

ImmagineI fratelli  Karamazov è un film sperimentale tratto dall’opera di Dostoevskij il regista è Petr Zelenda, regista Ceco pluripremiato a livello internazionale, conosciuto soprattutto per le sue opere teatrali.
Durante l’esperienza del film ho avvalorato la mia tesi “amo e detesto gli attori contemporaneamente”Un film basato interamente sulla recitazione degli attori, che risultano veramente bravi quando sono nei panni della loro rappresentazione teatrale e un po’ meno quando sono “loro stessi”. Un inizio non eccezionale. Non un film completamente originale, eppure con un finale che emoziona molto.ImmagineZelenda sceglie di adattare il romanzo di Dostoevskij in una struttura industriale abbandonata. Bellissima l’idea.Affronta temi come la fede, la famiglia e il dovere con gli occhi degli attori e di uno spettatore speciale…Film distribuito da un circuito indipendente non uscirà in molte sale, quindi teniamo d’occhio la programmazione su http://www.distribuzioneindipendente.it”Durante le riprese” dice il regista ” mi sono interessato al tema della responsabilità intellettuale.  Cosa accade quando qualcuno uccide una persona in nome degli idali che abbiamo costruito? siamo noi i responsabili? per dirla in parole semplici: Una persona intelligente è colpevole del comportamento di un idiota?”I fratelli Karamazov fu nel 2008 il suo debutto al 43° Karlovy Vary International Fil Festival dove riceve una menzione speciale della giuria e il premio Fipresci. Il film viene anche presentato agli Oscar nel 2008 come miglior film in Lingua Straniera.Solo ora il suo film è stato tradotto e portato in tutta Europa.

 

Lascia un commento

Archiviato in Senza Categoria