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Bufale: 10 modi per spacciare film orribili per capolavori

  1. Il trailer del film deve durare quasi quanto il film e contenere un innumerevole  sequela di rumori assordanti del genere “pallonata di cuoio su saracinesca metallica chiusa”.
  2. Il trailer del film deve durare pochi secondi e deve essere costituito esclusivamente dal rumore di una pallonata su una saracinesca chiusa, seguito da una voce terrorizzata che grida “Oh mio dio!
  3. La locandina deve essere per lo piu’ nera. Con soltanto una figura in silhouette sullo sfondo. Ma sfocatissima.
  4. Tutte le critiche riportate sulla locandina devono assegnare al film 5 stelline.
  5. I critici in questione devono essere assolutamente sconosciuti. E devono lavorare per giornali come il “Kentucky Chronicle”, il “Tennessee Time” o il Corriere di Rocca Cannuccia.
  6. Uno degli attori deve essere morto durante le riprese. In alternativa va bene anche un macchinista. A patto che sia scomparso per morte violenta.
  7. Il titolo deve essere composto da una sola parola. Possibilmente onomatopeica. Vanno bene parole come Saw, Tak, Puk. Meglio se seguite da un numero assolutamente senza senso. A due cifre. Tipo 38 o 39. Da evitare invece i titoli che possano suscitare dubbi nel pubblico, come Burp.
  8. Il protagonista deve essere una vecchia gloria del cinema. Meglio ancora se il protagonista e’ il figlio semisconosciuto di una vecchia gloria. Meglio se morta anch’essa di morte violenta.
  9. Il lungometraggio deve essere sempre citato sui media come “Il film che non volevano farvi vedere”. Chi siano questi fantomatici individui che non volevano che il film fosse visto, bisogna che rimanga un segreto. Al massimo si puo’ fare un criptico riferimento al Vaticano. O anche ai Massoni. O anche ai Massoni Vaticani.
  10. Bisogna investire i soldi risparmiati durante le riprese del film per pagare centinaia di comparse sbarbatelle affinche’ si assiepino davanti ai cinema per attirare gli allocchi di passaggio.

Michel

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Humpday: amicizia e sessualità

Eccoci in casa di una bella coppia di sposini, con una bella casa, la macchina e il desiderio di un pargoletto. Tutto perfetto. La coppietta innamorata si scambia continue parole d’amore, in ogni dialogo in ogni telefonata( il che innervosisce un po’….):-)

Ma poi finalmente qualcosa cambia. Un’amico apparentemente scapestrato, compagno di università, porta scopiglio o forse semplicemente aria…

Ben e Andrew si ritrovano dopo anni e si accorgono di essere molto diversi.

Andrew il più “artista” coinvolge Ben in un party del tutto insolito per il povero Ben che seppure prova a scapigliarsi e a tirar fuori la camicia non sembra integrato. Eppure…l’alcool aiuterà la serata fino a decidere di fare un video artistico…anzi un video porno.

Un film tutto parlato. Quasi sempre in interni. Si vede che gli attori improvvisano, non vi è una vera sceneggiatura probabilemte. I dialoghi spesso calano, non sono sempre interessanti. Ma alcune scene, come quella nella cucina in cui Andrew sbadatamente confida la loro idea di girare uan scena porno tra di loro(ovvero avere un vero rapporto sessuale tra amici davanti alal videocamera)alla dolce e precisa mogliettina…beh riesce molto bene. Bravi gli attori. Peccato il dioppiaggio di Lillo e Greg, che adoro come comici ma che come doppiatori non sono all’altezza e appesantiscono il film.

Di sicuro un film in cui si fanno delle belle risate.Niente di più.

Qualcosa non funziona…..e non solo nel film…anche nella loro “scena di sesso”.

Humpday nasce nell’ambito del movimento indipendente “Mumblecore” (film a bassissimo costo sui rapporti fra i trentenni americani) e questo è la cosa che lo rende interessante. Un buon motivo per andarlo a vedere.

Patricia

(le foto sono state scattate dal cellulare, il mio!)

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22 FILM LOW COST:Ce la possiamo fare!

La destra aveva da poco vinto le elezioni e già erano cominciati i tagli economici dall’università fino alla produzione culturale. Come risponde il mondo dello spettacolo(o quanto meno parte di esso)?Facendo riunioni su riunioni. Per la prima volta in Italia si era stabilito un legame un dialogo tra diverse categorie: sceneggiatori,attori, autori, registi,produttori.

Si creò un collettivo di oltre 40 persone. Nel feb 2009 stavano nascendo così 22 storie!Possono essere opere prime, documentari o film ma attenzione: TUTTE A COSTI BASSISSIMI.

Lo scopo? il recupero del nostro paese per far conoscere veramente l’Italia.

Tutto questoè stato raccontato in un incontro alla Casa del cinema di pochi giorni fa’. Sullo schermo una scritta”Un paese o no” e poi”Un paese che non si conosce non esiste”. Seduti tra le sedie nere della sala Kodak c’erano maestri come Citto Maselli e Ugo Gregoretti che con la sua solita strepitosa ironia ha fatto un simpatico intervento” ma per girare questi 22 film c’è una corsia preferenziale senile, facciamo partire prima i film di chi partirà prima per il cielo”

Si è detto che cercano produttori indipendenti Italiani o stranieri disposti a contribuire ma anche persone comuni. Presto ci sarà il sito con tanto di conto corrente della Banca Etica( http://www.22film.it)

Si è sottolineato che nessun progetto partirà se non ci sarà il buget per tutti i 22 film!e ovviamente non si chiederanno contributi al ministero. (mi chiedo ma è possibile far partire 22 film contemporaneamente?)

La potremo chiamare LA SCOMMESSA LOW BUGET che ne dite?

Tutto sembra bellissimo. L’unico dubbio è stato quando si è detto: siamo aperti anche a idee, soggetti nuovi potete spedirceli…(beh vedremo…a me sembrava che i film fossero 22 e che si sapesse benissimo chi li avrebbe fatti. Non mi è sembrato ci fosse posto per nuovi soggetti…ma magari mi sbaglio…lo spero!Quasi quasi gli mando il mio….fatelo anche voi ;-))

non posso che concludere con una cosa in cui credo molto: W IL CINEMA INDIPENDENTE ITALIANO!

Patricia

Ps: Michel io lo mando tu che fai???? svegliati dormiglione!

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