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Cinema Indipendente alla casa del cinema

Oggi  5 maggio alle ore 11 alla Casa del Cinema di Roma – sala Kodak – verrà presentato il progetto IndiCINEMA in un incontro pubblico aperto alla stampa.

Questo incontro rappresenta solo il punto di partenza per il rilancio del cinema indipendente italiano.
I primi promotori di un progetto aperto ad altre adesioni – che sono in via di definizione – sono AGPC, ANAC, Artisti Indipendenti 2010, Consequenze Network, FIDAC, PMI Cine…ma e 7607, ed ha ottenuto l’adesione di Arci- Ucca, Articolo 21, MovEm09 e SNCCI

Il PROGETTO : Indi Cinema ha come obiettivo la realizzazione di un circuito produttivo e distributivo multipiattaforma del cinema indipendente.

Beh la cosa incuriosisce io quasi quasi vado a sentire di cosa si tratta…e voi?

E’ nato anche un gruppo su fb…se volete saperne di pià!

Patricia

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Poupoupidou: Film Francese

Fotografato dalla mia web cam ecco l’autografo me e per i lettori dle mio blog  della bravissima attrice francese Sophie Quinton.

Alla sua terza regia  Gérald Hustache-Mathieu

un giovane e promettente regista francese simpatico e comunicativo presenta all’appuntamento con il cinema francese alla casa del cinema di Roma un bellissimo thriller pieno di momenti ironici e con degli attori di alto livello.

IL REGISTA DICE:

“volevo dimostrare che ognuno di noi è se stesso ma c’è anche un altro se stesso più nascosto…quello di ciò che vorrebbe essere o diventare”.

Ci svela che lui è presente in tutti i personaggi femminili, e non solo.

La scelta di far si che Candice Lecoeur, interpreata da Sophie Quinton.

sia di assomigliare in tutto e per tutto a Merylin è stata fatta perchè secondo Gèrard Hustache-Mathieu Merylin era una donna fragile, molto insicura che non si sentiva nè brava nè bella, ma poi era considerata una diva da tutti. Dunque come simbolo di insicurezza. Questa la sua scelta.

Ed ecco per voi il trailer:

Grazie Gèrard per questo bellissimo film!

Patricia


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Attori diventati registi

Ultimamente sempre più attori si sono spostati dietro al macchina da presa, così la Casa del cinema di Roma propone una bella rassegna cinematografica a cura di Franco Montini.

Ecco per voi il calendario:

 

 

Lun 14 febbraio

Anche libero va bene di Kim Rossi Stuart

 

Lun 21 febbraio

Christine Cristina di Stefania Sandrelli

Lun 28 febbraio

Texas di fausto Paravidino

Martedì 8 marzo

la pecora nera, di Ascanio Celestini

Lun 14 marzo

Gulu di Luca Zingaretti

Lun 21 marzo

Parlami d’amore di silvio Muccino

Martedì 29 marzo

Sangue-la morte non esiste di Libero De Rienzo

Lun 4 aprile

Basilicata coast to coast di Rocco Papaleo

Lun 11 aprile

Lascia perdere Johnny di Fabrizio bentivoglio

Lun 18 aprile

Scacco pazzo di Alessandro Haber

Le proiezioni avverranno alle 16:00 del pomeriggio in sala De Luxe e a seguire incontri con i registi e autori.

Un ottimo modo per conoscere chi fa cinema!

Patricia

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Lasciateci la Casa del Cinema!!!!

Hanno preannunciato l’orientamento dell’Amministrazione comunale di Roma di procedere ad una radicale alterazione della Casa del Cinema a Villa Borghese,dal 2004 importante punto di riferimento di tutto il cinema italiano.

Noi non lo vogliamo!

Firmano contro la “chiusura” della Casa del cinema di Villa Borghese moltissime associazioni di cinema.

Mi chiedo ma cosa vogliono fare?perchè questa follia?

Un posto sempre pieno, e pienissimo di iniziative.Film gratuiti, rassegne interessanti, conferenze stampe, oltre che sale utilizzate per la famosa festa del cinema di Roma!

Già ha chiuso la libreria Arion, che era nella casa del cinema un piccolo gioiellino di libri di cinema, sceneggiature, manuali su come scrivere un film e un angolo dedicato ai bambini.

Ora vogliono distruggere tutto.

Certo magari pagare un capuccino e un cornetto al tavolo 3 euro o una spermuta al bancone 3.50 euro  non è per tutti e questo non va bene…

Ma il posto in cui si trova:”la storica” Villa Borgese di Roma, facilmente raggiungibile con i mezzi e

le iniziative interessanti che affolano il calendario quotidiano non hanno prezzo!

LASCIATECI LA CASA DEL CINEMA!!!!!!

Patricia

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22 FILM LOW COST:Ce la possiamo fare!

La destra aveva da poco vinto le elezioni e già erano cominciati i tagli economici dall’università fino alla produzione culturale. Come risponde il mondo dello spettacolo(o quanto meno parte di esso)?Facendo riunioni su riunioni. Per la prima volta in Italia si era stabilito un legame un dialogo tra diverse categorie: sceneggiatori,attori, autori, registi,produttori.

Si creò un collettivo di oltre 40 persone. Nel feb 2009 stavano nascendo così 22 storie!Possono essere opere prime, documentari o film ma attenzione: TUTTE A COSTI BASSISSIMI.

Lo scopo? il recupero del nostro paese per far conoscere veramente l’Italia.

Tutto questoè stato raccontato in un incontro alla Casa del cinema di pochi giorni fa’. Sullo schermo una scritta”Un paese o no” e poi”Un paese che non si conosce non esiste”. Seduti tra le sedie nere della sala Kodak c’erano maestri come Citto Maselli e Ugo Gregoretti che con la sua solita strepitosa ironia ha fatto un simpatico intervento” ma per girare questi 22 film c’è una corsia preferenziale senile, facciamo partire prima i film di chi partirà prima per il cielo”

Si è detto che cercano produttori indipendenti Italiani o stranieri disposti a contribuire ma anche persone comuni. Presto ci sarà il sito con tanto di conto corrente della Banca Etica( http://www.22film.it)

Si è sottolineato che nessun progetto partirà se non ci sarà il buget per tutti i 22 film!e ovviamente non si chiederanno contributi al ministero. (mi chiedo ma è possibile far partire 22 film contemporaneamente?)

La potremo chiamare LA SCOMMESSA LOW BUGET che ne dite?

Tutto sembra bellissimo. L’unico dubbio è stato quando si è detto: siamo aperti anche a idee, soggetti nuovi potete spedirceli…(beh vedremo…a me sembrava che i film fossero 22 e che si sapesse benissimo chi li avrebbe fatti. Non mi è sembrato ci fosse posto per nuovi soggetti…ma magari mi sbaglio…lo spero!Quasi quasi gli mando il mio….fatelo anche voi ;-))

non posso che concludere con una cosa in cui credo molto: W IL CINEMA INDIPENDENTE ITALIANO!

Patricia

Ps: Michel io lo mando tu che fai???? svegliati dormiglione!

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Piero De Bernardi:Un saluto dalla Casa del cinema

Il 6-7 febbraio la Casa del Cinema a Roma ricorda uno dei più grandi sceneggiatori italiani: Piero De Bernardi venuto a mancare recentemente. Lavorava sempre in coppia con Leo Benvenuti un altro grande sceneggiatore della commedia all’italiana. Hanno ideato capolavori come i film di Fantozzi ma anche film di successo di Verdone. De Bernardi ha scritto più di 150 film!

Così avendo avuto la fortuna di conoscerlo ,seppure negli ultimi anni della sua vita, ho deciso di andare!

Subito ho notato che  la sala era  piena!A presentare vi era Ugo Gregoretti(regista, giornalista ed intellettuale).

Dopo un rapido saluto ha cominciato dicendo: forse sarà un caso ma De Bernardi amava la V: Verdone, Villaggio,Vanzina

L’incontro è stato davvero piacevole e pieno di ironia. Villaggio ha beffeggiato la morte proprio come faceva Fantozzi nei suoi film,ha simpaticamente scherzato dicendo:” ormai non mi chiamano più per lavorare ma solo per le commemorazioni, la mia è diventata una professione.Se mi volete alla vostra commemorazione, prenotatevi!facendo così ridere di cuore tutta la sala. Ha poi richiesto un minuto di applauso per Piero!

Simpatico anche Neri Parenti che ha raccontato come si lavorava con Piero: era un gran divertimento lavorare con quei due(Piero e Leo). Ognuno si siedeva sempre allo stesso posto.Poi avevamo uan poltrona con le orecchie da asino, li ci si metteva chi diceva la cazzata più grossa.

Poi c’èra il momento della  SCALEDDA: cioè la scaletta di Merda(ci si scriveva di tutto)

Scritta la scaledda, il più giovane che lavorava con loro si metteva alla macchina da scrivere e trascriveva tutto.

Nel sottofondo si sentiva il RUGE: chiamavamo così le brontolate di Leo (rururururu) dal suono che emetteva. Intanto Piero organizzava per il pranzo. Ogni tanto appariva Isa la figlia, e ci diceva “non potete battere più piano con sta macchina da scrivere”Effettivamente era un olivetti molto rumorosa:-)

POI c’era il CORREGGIONE: Piero prendeva i fogli scritti dal giovane e li correggeva(sopratutto ortografia e sintassi)

Leo faceva il CANCELLONE:Tagliava tutte le cose superflue

Ad un certo punto si aspettava il momento del BENISSIMO: ovvero il primo che doveva andare diceva “benissimo io vado” e così tutti se ne andavano via!

Sembrava di stare al luna park, creavi e ti divertivi. Leo parlava, parlava, parlava…Piero ascoltava silenzioso sulla sua poltrona e quando apriva bocca aveva sempre una grande intuizione.

Il loro punto forte è che sono sempre stati aperti a tutti, chi voleva li incontrava e poteva imparare e stare con loro.

Si sono susseguiti altri interventi da Monicelli telefonicamente alla Wertmuller e molti altri. Si è ribadito che Piero sostenva che a scrivere si impara col tempo, ma non si può insegnare a farlo.

Gragoretti a tal proposito ha detto”tutte queste scuole e università di cinema servono ad avere un lavoro(intendendo i docenti), ma non ad insegnare, per imparare a scrivere bisogna leggere molto e chiacchierare moltissimo”

Ci hanno mostrato anche un corto, un intervista a Piero De Bernardi dove Piero raccontava come scriveva con Leo ma sopratutto sottolineava che per scirvere una sceneggiatura non ci sono regole. Ci vuole talento e creatività. Per scirvere bene, bisogna scrivere tanto e sopratutto chiacchierare.

Alla domanda: Con quali registi ha trovato che lavorarci era facile e con quali difficile: Piero ha risposto: Facile con De Sica padre, era bravissimo. Difficile con Antonioni…ci vedemmo due volte ma poi sfumò tutto.

La Wertmiuller ha sottolineato l’importanza del divertimento; quando si scrive in gruppo bisogna divertirsi. Io con lui ho scritto solo “io speravo che me la cavo” fu un’esperienza bellissima. Trovavo sempre Leo sdraiato e Piero semi sdraiato e tutte e due sempre nella stessa posizione.Piero era la concretezza.Parlava poco ma aveva incredibili intuizioni!

Molto emozionata ha parlato anche Isabella De Bernardi, la figlia di Piero, che accanto a Verdone hanno raccontato l’esperienza del primo film di verdone in cui lei fece l’attrice”ancora ora mi fermano e mi dicono: mi dici AH STRONZO” e io lo dico”.

Così la casa del cinema ha salutato Piero, con ironia, beffeggiando la morte!

Ciao Piero!

Patricia

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