Archivi del mese: luglio 2010

Histoire(s) du cinema

Tutti ne parlano…è appena uscito nelle librerie per cui ne parliamo anche noi!

HISTOIRE(S) DU CINEMA di Jean-Luc Godard

Un cofanetto con un piccolo libretto “nero” e due dvd.

Il libretto comincia con una “GUIDA ALLA VISIONE” di Rinaldo Censi che comincia dicendo “se esiste un’opera affetta da indecidibilità,questa è proprio Histoire(s) du cinema”!

E’ un viaggio che fa Godard in circa vent’anni all’interno dell’affascinante storia del cinema.


Un viaggio visivo ma anche molto di montaggio…non è una teconia è un arte…un arte misteriosa!

Il film è diviso per capitoli(che sintetizzo):

1 Toutes les histoires: inizialmente il film ha voluto raccontare storie raccontate nei dipinti, nei romanzi nelle poesie, nei giornali, sentite alla radio e in TV ai giorni d’oggi, il cinema però ne ha sempre dato un punto di vista particolare, a modo suo insomma!

2 Un histoire seule : la sensazione che le storie fossero in realtà una sola storia e che ha raccontare una storia fosse una tto di solitudine

3Seul le cinema: Solo il cinema ha potuto fare certe cose….

4 Fatale beautè:L’importanza della fatalità

5La monnaie de l’absolu : il rapporto con l’assoluto

6Una nouvelle vagues:il rapporto con il movimento di cui ho fatto parte

7Le contole de l’univers: il settimo episodio è una sorta di coclusione è la sensazione che ci sia nel cinema qualcosa che voglia controllare tutto….

8Les signes parmi nous: sono segni, tracce,sinonimi che permettono di raccontare una storia

Godard dice” non importa che questo film generi confusione l’importante è che nella conclusione, nei 5 minuti finali ci sia un momento di chiarezza”

ed ora non ci resta che vedere il documentario….presto vi faremo sapere 🙂

Patricia

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Un film seguendo le regole del digitale:LIFE IN A DAY

Ed ecco ci arrivati ad un cambio epocale:Il primo film planetario!

L’idea è del regista Ridley Scott.

Il 24 luglio chiunque abbia una telecamera di qualsiasi tipo può riprendere un momento significativo della sua giornata. Può essere una nascita, un matrimonio ma anche le persone che passano sotto casa o le dinamoche del traffico, o un giro in bici in periferia ecc ecc.Basta che siano riprese significative per chi le realizza.

Ridly Scott insieme a migliaia di registi o aspiranti registi uniranno le riprese e nascerà un film collettivo”LIFE IN A DAY” che segue le regole dell’era digitale. Non più la rete come luogo dove i nostri lavori vengono copiati, ma un luogo dove può nascere un progetto.

Ovviamente tutto questo si baserà su Youtube .Bisogna postare il proprio viedo il 24 LUGLIO 2010 e il video dovrà essere postato per i 7 giorni successivi fino al 31 luglio.

I lavori diventeranno un unico progetto che andrà al Sundance Festival(per altro un festival stupendo!) a gennaio 2011

Ragazzi moviamoci è un idea bellissima!

Patricia

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Fiction Fest: che delusione!

E’ già per una volta mi tocca mettere da parte il mio entusismo!

Stavo riflettendo sulla Fiction Fest che c’è stata a Roma al cinema Adriano.

Mi dispiace molto dover dire che sono rimasta sconcertata dalla maleducazione delle cassiere. Eppure io sto sempre dalla parte dei lavoratori!!!Ma non so se è stato il caldo…erano davvero scortesi!!!Il programma?Allora la fiction fest c’è stata dal 5 luglio al 10 luglio 2010.Ogni giorno dal pomeriggio alla sera le sale proiettavano fiction italiane, puntate pilota, film tv e mini serie straniere e pilota che andranno sul web.

Scontato sottolineare l’abisso che vi era tra una fiction italiana e le mini serie del resto del mondo!!!!!

Che amarezza!

Sceneggiature insulse, regia “molla” senza personalità…lenta!Attori?dai qualcuno si salva qui e là….

Ma poi vai a vedere le mini serie straniere(americane, Inglesi) beh ragazzi un altro mondo!!!Belle, nemmeno sembrano da televisione!Vedi dei buoni prodotti, avvincenti, coinvolgenti,attori impeccabili e sceneggiature di ferro!

Mi ha colpito “OCCUPATION” (in sala eravamo in 12….mentre erano esaurite le sale delle terribili fiction italiane)una mini serie del Regno Unito uscita nel 2009 per la regia di Nick Murphy. Il telefilm racconta la storie di tre soldati amici durante l’invasione britannica in Iraq. Un inzio struggente, fortissimo. Non ci si cerde che è girato per la tv!Bellissimo. Peccato che ci hanno fatto vedere solo 2 puntate…ora sarà dura cercare e trovare la terza e ultima puntata!!!

Insomma alla festa della fiction i lavori migliori erano quelli stranieri e questo mi mette tristezza!

Patricia

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Ivan Cotroneo al Roma Fiction Fest: la Masterclass in liveblogging! Diretta!

Via! Si parte con la Masterclass di Ivan Cotroneo, sull’esperienza di scrittura di “Tutti Pazzi Per Amore”! Ecco la nostra cronaca in diretta!

16.46 – Si parte con un omaggio allo scomparso Taricone… Quasi un bravo attore! Lontano anni luce da tanti altri prodotti dei reality! Aveva capito alla perfezione il funzionamento del giocattolo-tv e non si lasciava centrifugare senza opporre resistenza…

16.48 – Cotroneo dice di aver scritto il personaggio senza avere in mente Pietro Taricone. Una volta che il regista ha proposto lui come personaggio, lo stesso e’ stato “rilavorato” e “riplasmato” sulla sua figura.

16.51 – Tutti Pazzi Per Amore e’ la prima serie lunga scritta da Cotroneo. Non vuole che si parli di “esperimento” ma solo di un tentativo di avvicinarsi al pubblico gggiovane. Dice che tutti gli chiedono come abbiamo fatto a far accettare ai mostri di Raiuno un prodotto cosi diverso dal solito… Cotroneo risponde che hanno semplicemente scritto il prodotto come volevano. Punto. Dice di aver incontraro la sua partner di scrittura che spera sia per tutta la vita, Monica Rametta.  Interviene una dirigente di Raifiction che dice:”Noi volevamo una serie del genere, consapevoli del successo ottenuto da Publispei con Un Medico In Famiglia.” Bixio, il produttore, dice che lo sviluppo e’ stato “un massacro produttivo”, durato ben tre anni di scritture e riscritture.

16.57 – Sullo schermo viene proiettato l’inizio della prima serie di Tutti Pazzi Per Amore. Una bimbetta chiama un programma radio per cuori solitari: cerca un fidanzato per la mamma e – raccontando la sua storia alla speaker radiofonica – scopriamo la storia della sua famiglia. Classicissimo. Puro stile Raiuno.

17.00 – Di contrappunto, ecco l’inizio della seconda serie. Tutt’altro che classico. Una vedova canta la famosa Bye bye Baby di Marylyn Monroe mentre accarezza la bara del marito morto, al suo funerale. Immagino vecchietti morti d’infarto… specialmente quando tutti gli invitati al funerale si uniscono in un ballo di gruppo stile alligalli… che coinvolge pure i portatori della bara. Un po’ bollywood. Un po’ Rocky Horror. Bella roba!

17.05 – L’inizio della prima serie cita l’inizio di Insonnia D’Amore… un’omaggio all’autrice Nora Efron. Cotroneo dice di aver scelto un inizio classico per bilanciare il tema dell’omosessualita’ che sarebbe  arrivato in seguito.

17.08 – Raiuno ammette che la serie e’ nata per una congiunzione di astri. La scena della bara e’ piaciuta a tutti, ma non era in sceneggiatura, e’ stata opera del regista Riccardo Milani. (c’e’ gente in sala che mi guarda storto… pensa che mi stia beatamente facendo gli affari miei su Facebook… evidentemente i cinematografari romani non hanno idea di cosa sia il liveblogging 🙂

17.12 – Cotroneo:”Abbiamo scritto la serie sapendo di doverci prendere dei rischi. Sapevamo di rischiare e l’abbiamo fatto consapevolmente. Probabilmente con un montaggio piu’ “tranquillo” e scene meno forti – tipo la bara ballerina – avremmo fatto piu’ ascolti”. La dirigente di Raifiction conclude ammettendo che spesso alcune scene li hanno fatti sobbalzare sulla sedia. Tuttavia, producendo solo per Raiuno, Raifiction si dice consapevole che bisogna sperimentare lo stesso”.

PS: Lo so che questo e’ un blog di cinema, ma trovatemi voi un prodotto italiano, anche cinematografico, che abbia il coraggio di incentrare una commedia su temi come la morte e l’aids!

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Cosa non fare ad un Casting

Ecco qualche consiglio per tutti i giovani attori:

Il giorno del provino è sempre una giornata molto emozionante fin dal mattino.

Ma l’emozione cresce quando ci si trova davanti a quella porta che dopo qualche minuto si aprirà.

Cose da non fare al provino:

1 non entrare brontolando per l’eventuale fila che si è dovuta fare

2 non cominciate a parlare e a fare i simpatici, ascoltate invece con attenzione quello che vi si chiede

3 non rifiutatevi di fare eventuali esercizi

4 non dire: sono qui per caso, io in realtà sono una comparsa

5 non mandate a quel paese chi vi ha provinato

6 non vestitevi come se fosse un giorno qualsiasi

7 non vestitevi con abiti e trucco eccessivo(molto comune)

8 non entrate col muso, ma nemmeno con un sorriso fintissimo

9 non dite di aver capito se non è vero, meglio chiedere altre spiegazioni

10 non fate troppe domande

Il provino è un momento importante per un attore, in pochi minuti si gioca un opportunità.

Mostratevi professionali, flessibili, disponibili.

Per superare un provino su parte consiglio vivamente di prepararvi con dei coach individuali. La maggioranza degli attori va al provino che a mala pena sa la parte a memoria!Il che non depone bene!

Patricia

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