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I 10 film d’amore più belli del passato: Buon San Valentino

Ecco i 10 film d’amore( e d’autore) più belli del passato:

Ultimo Tango a Parigi di Bernardo Bertolucci

Come eravamo Sidney Pollack

Questa è la mia vita di Godard

Il principe delle maree con Barbra Straisand e Nick Nolte

I ponti di Madison County Clint Eastwood

Bande a Parte di Godard

Lezioni di Piano di Jane Campion con Holly Hunter

La vita è meravigliosa di Frank Capra

Harry ti presento Sally con Meg Ryan

Ghost con Demi Moore e Patrick Swayze

ma aimè ce ne sono molti altri e altrettanto belli…per questo non me la sento di fare un elenco in ordine numerico…ma solo un elenco di alcuni dei film che considero davvero belli ed emozionanti!

Buon San Vaentino

Patricia

 

 

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cinema e sesso

Oggi tocchiamo un argomento bollente ma di certo non un tabù.

Da sempre il cinema è stato il miglior mezzo per veicolare informazioni sul sesso.

Certo per i registi non è una scena facile da affrontare. Cosa far vedere e cosa nascondere? come rendere una scena credibile? come non renderla stereotipata?

Anche per lo sceneggiatore scrivere una scena di sesso è complicato. Come si comporterebbe il personaggio in questa scena? focoso, freddo, esperto, imbranato?

Per non parlare degli attori. Ci sono attori che non accettano ruoli se vi sono scene di sesso. altri che li accettano ma non si deve vedere il corpo nudo. Ma non sempre i registi sono disposti, anche giustamente, ad assecondare i capricci di un attore!

Ma perfortuna nella storia del cinema vi sono indimenticabili scene di sesso( con o senza amore).

Visto il mio Blog parto dalla sensualità dei film di Godard.

con una bellissima Brigitte Bardot semi nuda e di grande fascino.

Passando per Bertolucci con il suo “Ultimo Tango a Parigi” un film del 1972 che fece scandalo. Bertolucci perse addirittura il diritto di voto.

Il film fu interpretato da Marlon Brando, Maria Schneider.

I due attori sono rimasti nella storia per le due scene più piccanti. L’inizio quando da completi sconosciuti… si incontrano casualmente nel visitare un appartamento e guardandosi decidono di fare sesso. Molto eccitante la scena in cui lui le strappa le calze.

Ancor più famosa la scena in cui fanno l’amore sul pavimento e lui prende del burro…

Bertolucci dichiarò in un’ intervista che quell’idea gli venne durante in un ricevimento vedendo del burro nel buffet (così almeno si dice).

Sempre Bertolucci riuscì a scandalizzare nel vicinissimo 2003 con il suo ultimo film”the dreamers”, i sognatori.

Mostrò un trio, due fratelli gemelli(maschio e femmina) e il fidanzato di lei nudi per giorni e giorni nel loro appartamento.

Bertolucci sorprese con un lungo primo piano del pene in erezione di Michael Pitt .

Ma anche la scena di sesso in cucina in cui lui si sporca del sangue della verginità di lei mentre il fratello nella stessa stanza si cucina due uova.

Bertolucci in un altra scena di sesso tra Matthew (Michael Pitt) e Isabelle (Eva Green) ci mostra in primo piano la vagina di Eva Green con totale naturalezza e sensualità. senza essere mai volgare.

Dopo Bertulucci non può non venire in mente un altro “provocatore” dalle doti innate come regista e anche maestro di Bertolucci: Pier Paolo Pasolini.

Pasolini fece spesso scandalo con i suoi film da “I fiorni di mille e una notte” chiunque abbia visto questo film non pò scordarsi al scena della freccia che il ragazzo vuole lanciare nelal vagina di lei.

Ma ancor più provocande se così si può definire è il film “Le 120 giornate di Sodoma” film del lontano 1975 (il che lo rnede ancora più unico!) Il film é ambientato tra il 1944 e il 1945, in piena Seconda Guerra Mondiale, ed il titolo è appunto un riferimento al regime fascista e agli orrori avvenuti durante quel periodo.

Il film è diviso in quattro parti, strutturate in maniera simile ai gironi infernali danteschi: Antinferno, Girone delle Manie, Girone della Merda e Girone del Sangue.

Il tutto si svolge in una villa di proprietà del Duca. Una volta giunti nei pressi della villa, i Signori passano alla lettura dei regolamenti: per centoventi giorni essi saranno autorizzati a disporre indiscriminatamente e liberamente della vita delle loro giovani vittime, le quali dovranno tenere un comportamento di assoluta obbedienza nei confronti dei Signori e delle loro regole.

Ogni giornata si svolga nel seguente modo: alle ore sei in punto, tutti dovranno ritrovarsi nella cosiddetta Sala delle Orge, dove tre ex prostitute d’alto bordo, a turno, nella mansione di narratrici, avranno il compito di raccontare le proprie perversioni sessuali con lo scopo di eccitare i Signori e contemporaneamente di “educare” i ragazzi alla soddisfazione dei loro appetiti sessuali; le narratrici saranno accompagnate al pianoforte da una quarta donna che avrà il compito di estetizzare ulteriormente le loro crude ed esplicite narrazioni. La sera, dopo cena, avranno luogo le cosiddette “orge“, dove i Signori e tutti i presenti si “accoppieranno” e si “mescoleranno” tra di loro consumando ogni tipo di atto sessuale, anche di natura sodomitica, incestuosa e adulterina. (su wikipedia troverete in modo più dettaglaito la trama)

Insomma un film difficile da guardare fino in fondo, ma che ammetto ne vale davvero la  pena.

Un film molto diverso ma che ha una sua sensualità è “Gocce d’acqua su pietre roventi” un film di Ozon.

La storia di un uomo grande che si innamora di un giovanissimo ragazzo con cui farà sesso. Il tutto si complicherà quando arriva la ragazza di lui e l’ex ragazza del signore. Scene di nudo e di sesso renderanno il film divertente ed anche eccitante, per merito della bellezza della ragazza.

Ma forse per tornare al concetto di scandalo, disogna ricordare “Idioti” il film Danese che segue il dogma di Lars Von trier.

Questo film fu censurato in parte per la scena dell’orgia in cui tutti i protagonisti decidono di fare sesso tra di loro. Altro film che vi consiglio di gardare.

Insomma potrei continuare quasi all’infinito…ma non voglio eccitarvi troppo:-)

Diciamolo quanto è bello quando in un film c’è una bella scena di sesso!

Patricia

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Godard compie 80 anni:TANTI AUGURI MAESTRO

Il mio Maestro compie 80 meravigliosi anni!

Uno dei più importanti registi della nouvelle vagues. Ammirato da Bertolucci e da tantissimi altri registi. Ha apportato grandissime novità linguistiche nel cinema.

Figlio di una famiglia ricchissima dell’alta borghesia e attenzione attenzione esordì nel cinema nel 1959 con il film “Fino all’ultimo respiro” (e non fotogramma:-) Un vero capolavoro. E pensate? fu girato in poco tempo e con pochissimo budjet.

Già con la sua opera prima porta delle grandi novità: sguardi in macchina, montaggio sconnesso, attori che si rivolgono al pubblico, cinepresa a mano. Questo film è considerato il manifesto della Nouvelle Vagues.

Godard all’epoca( e forse tutt’ora:-)) guardava  i giornalieri(ovvero il girato giorno per giorno) e poi prendeva le decisioni per il giorno dopo:Era solito fare lunghe carrellate senza cavalletto ne’ binari (e ad esempio)farsi venire l’idea di  riprendere Jean-Paul Belmondo e Jean Seberg lungo gli Champs-Élysées con una macchina da presa nascosta in una bicicletta.

La sceneggiatura di “Fino all’ultimo respiro”considerata un po’ approssimativa e molto esile, (nata da un soggetto di François Truffaut,) fu frettolosamente rielaborata…divenendo un capoloavoro!!!!

Ma Godard fortunatamente ha fatto davvero molti altri film e su wikipedia c’è la sua filmografia: http://it.wikipedia.org/wiki/Jean-Luc_Godard#Filmografia

Vi consiglio di vedere ASSOLUTAMENTE:

Fino all’ultimo respiro

Questa è la mia vita

il disprezzo

Band a Part

Che fanno parte del periodo della Nouvelle Vages….ve ne innamorerete come me!

Grazie Maestro

Patricia

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INTERVISTA A BERNARDO BERTOLUCCI

UN PEZZO DI INTERVISTA TRATTA DAL DOCUMENTARIO”SULLE TRACCE DI PASOLINI”:

Siccome Pier Paolo faceva molti primi piani diceva sempre che la sua ispirazione era la pittura delle pale d’altare e la pittura senese primitiva toscana del Trecento. Le pale d’altare… in effetti lui guardava certi montarozzi tra due baracche del Pigneto e nel suo occhio diventavano come dei fondi oro, ecco!

Quando lui mi fermò sulla porta di casa Via Carini, dove abitavano i miei genitori e anche io con loro e dove abitava lui con Susanna sua mamma, mi aveva detto “Ah tu vuoi fare il cinema bene fra tre mesi io comincio un film tu sarai il mio aiuto regista”E io lo avevo avvisato”Pier Paolo ma io non l’ho mai fatto non so vai incontro a delle sorprese””ma neanche io ho mai fatto il regista” mi rispose e quindi tutte le mattine partivamo da via carini verso le 7:30, io andavo a bussare alla sua porta andavamo nel garage sotto casa, salivamo sulla sua Giulietta e andavamo verso Torpignattara verso i luoghi in cui avremmo girato il film.

Io avevo vent’anni ed ero già una specie di militante italiano della Nuovelle Vague. Adoravo i film di Godard e naturalmente amavo molto Truffaut e tutto quel gruppo ma Godard era…

Addirittura tendevo a creare un senso di competizione tra Pier Paolo e Godard e lo facevo non maliziosamente, ma perché volevo convincere Pier Paolo che Godard aveva cambiato al storia del cinema, c’era il cinema prima di Godard e poi dopo Godard. Poi un giorno, un lunedì dopo le riprese di Accattone mi disse “Ah sono andato a vedere il tuo Godard con un po’ di amici miei non sai come ridevano tutti s’è beccato certe frasi” io rimasi malissimo! Salvo poi due o tre anni dopo che scrisse una poesia che cominciava così “come in un film di Godard” allora capii che aveva accettato Godard!

Ovviamente Patricia

(io mica parlo di zuppe :-))

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