Archivi del mese: gennaio 2012

Moretti Presidente al festival di Cannes 2012

Nanni Moretti sarà Presidente della giuria del 65mo Festival del Cinema Di Cannes, previsto dal 16 al 27 maggio.
Una gran bella sorpresa.
Oltre ad aver presentato diversi film a Cannes era stato anche membro della giuria nel ormai lontano 1997.
Vince nel 1994 a Cannes il premio come miglior regia per il suo film “Caro Diario”; Nel 2001 vinse la palma d’oro per “La stanza del figlio”.
Moretti si dice molto contento e persino emozionato.
Complimenti Nanni!

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Shame: Michael Fassbender nudo. Dentro e Fuori.

Il protagonista di Shame e’ un uomo che… Il protagonista, dicevo, di Shame e’ un uomo… Un uomo? Davvero e’ un uomo? E che cos’e’ un uomo? Un’uomo e’ un essere capace di muoversi, costruire, pensare? No. Molti animali sono in grado di farlo. Anche dei parameci riescono a deambulare. Anche degli scimpanze’ riescono a costruire delle armi, neanche tanto rudimentali. Un’uomo – secondo chi muove il cursore in questo momento – e’ un essere capace di emozionarsi. E allora, siamo proprio sicuri che il protagonista di Shame sia un uomo? Perche’ per tutta la durata del film il povero personaggio interpretato da Michael Fassbender (non me ne vogliate, non ricordo mai i nomi dei character) non fa altro che sbattersi, sbattere e farsi sbattere con l’unico intento di provare emozioni. Anche una sola. Cos’e’ la rabbia? Cos’e’ l’amore? Cos’e’ la dignita’? Il protagonista di Shame non lo sa. E’ un involucro vuoto. Un bell’involucro, non c’e’ che dire. Ma e’ solo un simulacro dove riecheggia il suono del silenzio. E’ un simulacro che si specchia, pero’. Si specchia in sua sorella. Una bionda del quale non ricordo il nome, tanto per cambiare.

Ma specchiarsi fa male come tagliarsi con i frammenti di vetro. Lascia ferite sanguinanti. Che dobbiamo rimarginare scagliandosi contro chi ce le ha provocate. La nostra immagine specchiata, la bionda intendo, almeno non cerca di fare la superdonna, convive con la sua insensatezza e vaga nei meandri e nei letti di mezza Manhattan. Possiamo provare a riempire, il nostro vuoto, certo. Possiamo provare a condurre una vita normale. Con una ragazza normale. Con una vita sessuale normale. Ma a quel punto entra in azione la nostra amigdala. Si puo’ fingere con gli altri, ma non con noi stessi. Come mosconi chiusi dentro alla metropolitana possiamo cercare senza sosta una via d’uscita, possiamo sbattere la testa contro tutti i vetri sperando che prima o poi qualcuno ceda. Ma prima o poi le nostre forse finiranno. Prima o poi finiremo il nostro ATP e le nostre ali cadranno morte come la pelle di un serpente dopo la muta. E cosi’ finiremo per adagiargi nella nostra prigione. Finiremo per comprendere che non si puo’ scappare da li’. Che non si puo’ scappare da noi stessi. Che dobbiamo abituarci a convivere col nostro vuoto. Col nostro non-essere. Non-essere umano. Quello siamo. E basta.

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Le idi di marzo: Clooney

Un film diviso in due parti. La prima noiosa e poco creativa. La seconda bella, intrigante ed interessante.

La prima il classico film sulle elezioni politiche americane, al seconda parte un film drammatico e coinvolgente.

Eccoci davanti a un George Clooney regista e attore.

Ci troviamo In Ohio durante le primarie. Corruzione, scorrettezze, pulsioni, relazioni complicate. C’è tutto!

Non è molto coinvincente il giovane Evan Rachel Wood ma tutti gli altri sono straordinari!

Un bel film!

PAtricia

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The Artist:Un capolavoro

The Artist lo devono vedere tutti.

Un film di Michel Hazanavicius. Ci troviamo negli anni 30(1927) George Valentin è una star del cinema muto ma con l’avvento del sonora la sua carriera rischia di  concludersi molto prima del previsto.

Un film geniale pieno di idee. In bianco e nero, realmente muto ma in ogni scena succede qualcosa. Nel pieno del 3d, lui ci propone un film muto questo si che è coraggio e questo si che è un film d’autore!Un vero capolavoro. Poetico, commovende, ma riesce anche a farti ridere.

Bravissimi gli attori, per altro nessuno di famoso!

Molti lo hanno trovato smielato, ma non era quello il centro del film…avere fiducia in sè stessi quello è il punto forte del film! E poi..copione, fotografia, costumi, ambienti, cast, tutto è perfetto, incantevole. E’ il trionfo della citazione cinematografica colta e popolare al tempo stesso

Che altro dire? andate a vederlo!

Patricia

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Miracolo a Le Havre: Finalmente il tema dell’immigrazione!

Già il titolo mi piace!

La regia è di Aki Kaurismaki.

L’ex scrittore Marcel Marx si trasferisce a  Le Havre, dove la sua nuova professione di lustrascarpe gli dà la sensazione di essere più vicino alla gente anche se economicamente non se la passa tanto bene.

Improvvisamente la sua vita cambia. Sua moglie si ammala e lui si ritrova ad aiutare un bambini africano immigrato e clandestino.

Affronta benissimo la tematica dell’immigrazione. E’ un film coinvolgente.

Le Havre è stato accolto con entusiasmo dai giornalisti e dal pubblico, per una vota d’accordo. La qualità visiva e gli attori sono come sempre straordinari.

Patricia

 

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Mindnight in Paris:Da Bunuel a Picasso!

Non resisto.Devo vedere tutti i film di Woody Allen.Non sempre mi piacciono, ma non resisto devo vederli.

Ed eccomi al cinema Eden. “Midnight in Paris” sta cominiciando.

Un inizio deboluccio..tutti inquadrature fisse di Parigi. Ma poi ecco i dialoghi brillanti di Woody Allen.

Il film oserei dire d’autore, narra la storia di una famiglia borghese americana in vacanza(o viaggio d’affari?) a Parigi. Una coppia che si sta per sposare. Come purtroppo accade spesso, una coppia che non va molto d’accordo. Lei pensa allo shopping. Lui a scrivere il suo romanzo.Due mondi distanti.

Lui goffo e imbranato(sembra proprio Woody Allen) Lei bellissima piena di energie e molto acida.

Lui nona ma il suo presente.E’ un sognatore. E propio la sua fantasia lo farà viaggiare tutte le notti a mezzanotte per Prigi incontrando personaggi come Bunuele e Picasso e moltissimi altri.

Impossibile non farsi due risate, nonostante il film sia serissimo. Peccato però che il film è un po’ piatto.Senza picchi.Una struttura narrativa aprticolare,a nche interessante ma che non convince.

E poi…poteva pure usare una lampada in più per gli esterni…ma si sa ormai nel cinema non ci sono più soldi!

Resta il fatto che Midnight in Paris è il vincitore del weekend al box-office italiano.

Patricia

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Buon 2012

BUON ANNO A TUTTI GLI AMANTI DEL CINEMA. A chi di cinema ci vive, a chi sogna di fare cinema e a chi ama semplicemnte andare al cinema!

 

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