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“La Nostra Vita”:vince la legalità o l’illegalità?

Seduata in un cinema pienissimo di persone…tutte per vedere il film “la nostra vita” titolo perfetto!

Proprio della vita di tutti i giorni parla il film del bravissimo regista Daniele Luchetti.

Il film vola che è una bellezza, fa sorridere, persino ridere e commuovere.

Ci fa vedere davanti agli occhi l’italia in cui viviamo: meglio stare nell’illegalità!

Non è un bel messaggio ma è un messaggio reale!

Elio Germano(premiato a Cannes come miglior attore) emoziona in ogni reazione, in ogni battuta. Potrei citare tantissimi momenti in cui è davvero bravo. Lacrime vere, sguardi veri. Questo è il lavoro dell’attore. Lavorare con la propria intimità. Con i propri pensieri e coinvolgere.

Sorprendente anche Raul Bova che però cade nella seconda parte. Elio riesce a trascinarlo ma solo fino ad un certo punto. Diciamo che Raul Bova tiene le scene di ironia e le scene in movimento, ma appena gli si chiede una reazione…non arriva nulla!La  maestria del regista si vede anche qui…sono certa che molti primi piani gli sono stati tolti al montaggio…ma questo dovremmo cheiderlo a Daniele Luchetti 🙂

Bravissime anche le attrici femminili: Isabella Ragonese che vediamo solo nella prima parte del film ma che tiene benissimo il suo personaggio e  Stefania Montorsi che più di una volta ci da’ delle reazioni non male!

Una sceneggiatura salda(Rulli, Petraglia, Luchetti), ironica con una sua morale. Forse più forte nella prima parte. Un po’ didascalica la scena tra Claudio(Elio Germano) e Giorgio Colangeli da lì un calo di intensità ed un finale forse banale, buonista ma che, diciamocelo, ci piace lo stesso. Ci commuove, ci tocca.

Bravissimi i bambini!Bella la scena del bambino con i soldi in mano alla cassa, una scena forte e coraggiosa. Arriva come un fulmine!

Toccante come viene raccontato il disagio e la sofferenza dei bambini: la pipì a letto tipica reazione dell’infanzia, il desiderio di parlare con la mamma usando il suo cellualre e la seduta spiritica….

Interessante il modo in cui il film è girato: viene molto usata la macchina a spalla. Inquadrature mai statiche e sempre leggermente mosse, tanti primi piani e spesso al amcchina alle spalle degli attori.

Si vede che Daniele Luchetti sa lavorare con gli attori, gli da’ quel respiro creativo che pochissimi registi sanno fare. Si vede che gioca con la macchina da presa cercando inquadrature originali e cinematografiche( ricorda un po’ i fratelli Dardene?).

L’unica cosa che mi dispiace…è non essere stata su quel set!

Patricia

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Cannes 2010: Daniele Luchetti premiato per La Nostra Vita!

Secondo la nostra talpa al Festival, Daniele Luchetti è stato invitato a trattenersi a Cannes per partecipare alla cerimonia finale di stasera!

Questo può significare 3 cose:

1. Ha vinto il premio della critica.

2. Ha vinto il premio della giuria.

3. Ha vinto la palma d’oro!

Aggiornamenti in arrivo!

Michel

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Ultime da Cannes

DAL NOSTRO INVIATO:

Ciao ragazzi,
scusate il ritardo ma tra articoli africani e dossier per la mia università francese sto davvero dando i numeri!!
Allora il festival è davvero ricco, si rischia la schizzofrenia cinefila. Sto avendo un ritmo di 5 film al giorno, non so se riuscirò a mantenerlo fino in fondo.
Beccatevi una piccola lista dei film che mi hanno più colpito in questi giorni, a parte quelli che trovate su http://www.cinemafrica.org che sono stati ugualmente interessanti.

L’illusionista di Sylvain Chomet

Semplicemente fantastico! Un lungometraggio animato dallo stesso regista di Appuntamento a Belleville. Questa volta la sceneggiatura è di Jacque Tati, e la sua poetica si adatta meravigliosamente allo sguardo di Chomet. È la storia di un mago ambulante  francese che fa il giro dei cabaret della Scozia e incontra personaggi spassosi. 90 minuti di pura poesia animata, senza dialoghi!

Les Amours Imaginaires di Xavier Dolan

Un film canadese, del Quebeq, fondato sul racconto di una relazione a tre sempre ambigua con un epilogo a sorpresa. Il regista Xavier Dolan è anche attore protagonista e firma una commedia godibile ed elegante che esplora gli intricati meccanismi psicologici dell’amore.

La nostra Vita di Daniele Luchetti

Un bel film italiano. Purtroppo la bravura degli attori non riesce però a colmare una sostanziale sensazione di prevedibilità. La sceneggiatura è ottima, ma se ne indovina la calibratura al millimetro. Daniele Luchetti è stato troppo razionale, un briciolo di follia avrebbe giovato al racconto. Nonostante tutto ci sono scene toccanti e oneste. Non vincerà la palma.

Another Year di Mike Leight

Un film che colpisce per la sua delicatezza. La storia di una donna nubile della classe media di Londra che, ormai alla inquietante soglia della mezza età, non trova un compagno e si rifugia nella doppia consolazione del vino e dei suoi più intimi amici. Sia la bravissima attrice sia il film sono i più quotati nella corsa alla palma d’oro. Sarebbe meritata.

Copie Conforme di Abbas Kiarostami

Due sconosciuti in viaggio cominciano a comportarsi in modo credibile come se fossero sposati da anni. Girano 2 teorie. 1 erano sposati e facevano finta di essere sconosciuti per un periodo. 2. Erano sconosciuti e giocano a fare la coppia sposata così bene che sembra reale. Io propendo per la seconda, anche se restano elementi di irrisolvibile ambiguità.

Per ora mi fermo: sta per cominciare un film.
Passo e chiudo.

Riccardo Centola

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