Archivi del mese: maggio 2012

Vedere “Reality” il nuovo film di Matteo Garrone: in streaming su internet i primi tre estratti!

Ecco come guardare in streaming gratuito le prime tre scene estratte dal nuovo film di Matteo Garrone, “Reality”, appena premiato a Cannes 2012 col Premio Speciale della Giuria:

Ma quando uscirà il nuovo film di Garrone al cinema? La data da segnare sul calendario è quella del 28 settembre, quando Fandango spedirà nelle sale di tutta Italia centinaia (speriamo) di copie di Reality.

I detenuti in questo periodo hanno un fascino particolare sulle giurie dei Festival. All’ultimo Festival di Berlino, il film vincitore è stato “Cesare Deve Morire”, dei fratelli Taviani; protagonisti della storia, un gruppo di carcerati di Rebibbia. Lo stesso accade per Reality di Garrone: il protagonista, Luciano, è infatti interpretato da Aniello Arena, che sta scontando una pena all’ergastolo nel carcere di Volterra. Innamoratosi del teatro una volta dietro le sbarre, Aniello e Garrone si sono conosciuti ai tempi della preparazione di Gomorra, dove Aniello avrebbe dovuto recitare. La cosa non si concretizzò per il diniego di un magistrato. Come si spiega il successo dei detenuti-attori? Forse la negazione della libertà fa crescere negli uomini un surprlus di energia, quando viene data loro la giusta occasione, questa energia incide la pellicola come un timbro a fuoco, regalandoci scene indimenticabili.

Se il nuovo film di Garrone saprà emozionarci anche solo la metà del film dei Taviani, allora vuol dire che ci troviamo di fronte all’ennesimo “filmone” di Matteo.

Quindi, non dimenticatelo! Il 28 Settembre ci si vede al cinema!

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Cannes 2012: Garrone vince il premio della giuria!

65° edizione di Cannes: ora i vincitori dalla giuria del Festival di Cannes presieduta da Nanni Moretti:

Palma d’Oro miglior film — “Liebe” (“Amour”) di Michael Haneke
( il regista divenuto famoso con il film La Pianista e vinse con il NAstro Bianco la prima Palma d’oro)

Grand Prix — “Reality” di Matteo Garrone

(Talento Italiano divenuto famoso per il film Gomorra)

Miglior regia — Carlos Reygadas per “Post Tenebras Lux”

Miglior sceneggiatura — Cristian Mungiu per “Dupa Dealuri” (“Beyond the Hills”)

Miglior attore — Madds Mikkelsen per “Jagten” (“The Hunt”) di Thomas Vinterberg

Migliori attrici — Cosmina Stratan e Cristina Flutur per “Dupa Dealuri” (“Beyond the Hills”) di Cristian Mungiu

Premio della Giuria — “The Angels’ Share” di Ken Loach

Caméra d’Or alla miglior opera prima — “Beasts of the Southern Wild” di Benh Zeitlin

Premio al miglior cortometraggio assegnato dalla giuria della Cinéfondation — “Sessiz-Be Deng” (“Silence”) di L. Rezan Yesilbas

Sotto alla pioggia, sul red carpet bagnato star del cinema sfilano in attesa dei loro premi.

Quest’anno tutti sono stata chiamati per la finale…forse una tattica per non far scoprire subito i vincitori?

Beh ora però li sappiamo e non possiamo che essere felici per Matteo Garrone.

Una buona notizia per L’Italia il film Reality verrà distribuito anche negli Stati Uniti dalla casa di distribuzione Oscillo scope fondata da Adam Yangh uno dei Beastie Boys.

Garrone afferma in conferenza stampa ” Non mi ispiro affatto al berlusconismo e non è un film sociale”

I critici Italiani non hanno gradito l’ enorme uso di stereotipi sull’Italiano medio presenti nel film.

Ma io credo più in Garrone che nei critici…per cui aspettiamo di vederlo in sala….ovviamente con pop corn alla mano

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E’ iniziato il festival di Cannes

Il Festival di Cannes, una buona notizia in mezzo a tanti drammi. Difficle parlare del red carpet di Cannes, quando a Brindisi muore una ragazza e in Emilia  arriva un terribile terremoto. Ma questo è un blog di cinema e noi racconteremo giusto l’indispensabile.Perchè la cultura non si deve fermare anzi deve dedicare il tempo e le parole contro atti terroristici. Dobbiamo essere uniti e non aver paura. Lo so non è affatto facile….

La prima grande novità di cui abbiamo già parlato e avere Nanni Moretti come presidente della giuria. Il regista italiano, che ha già vinto la Palma d’Oro (2001, La Stanza del Figlio).

L’altro italiano in questa 65° edizione  è MATTEO GARRONE (famoso per il film Gomorra). Questa volta ci sorprende con un film solo apparentemente diverso. racconta un’altro lato della nostra società: quello dei Reality facendoci sorridere amaramente sul degrado di un’Italia da grande fratello, da show.

Dove il sogno è essere osservati, seguiti e diventare famosi. Non racconterò qui la trama perchè è pèieno di blog che già lo fanno benissimo. Dico solo che Garrone racconta una favola moderna che forse tanto favola non è! Aspettiamo il suo film…e vediamo se vince qualcosa…

comincia così il sito di micromega quando si parla di Laurent Bouzerau  “Il documentario di Laurent Bouzerau possiede un grande merito: mettere in scena un uomo, Roman Polanski, che per tutta la sua vita, volente o nolente, si è trovato sotto i riflettori, al punto che la sua figura pubblica è stata confusa con il suo cinema e viceversa”

Un documentario molto profondo che mette a nudo Polanski in una lunga e difficile intervista. Questo sì che è un documentario da vedere.

Ed eccoci al figlio d’arte: Brandon Cronenberg figlio di David. Presenta a Cannes “ Antiviral” .

Antiviral è completamente diverso dalla poetica di Croneberg padre. Un film violento dove gli uomini mangiano carne umana. Siamo in un imprecisato futruro dominato dal mito delle celebrità. (che poi tanto fututo non è…)

Sono molto curiosa di vedere questo film….anche se ho un po’ paura lo ammetto 🙂

MA ancora più curiosità me lo mette il film fuori concorso di Bernardo Bertolucci. Il suo film è tratto dal bel romanzo “io e te” di Ammaniti. Inizialmente Bertolucci voleva girarlo in 3d. Fece persino i provini e mille tentativi. ma alla fine ha scelto per il 2D.E forse è meglio così.

Il film racconta la storia di Lorenzo, un adolescente solitario che sceglie di passare la settimana bianca nascosto nella cantina di casa…

Ma ecco che a Cannes non ci sono solo film impegnati…ecco MADAGASCAR 3 già sento odore di capolavoro. Questa volta i simpatici animali passeranno a Roma

Concludo questo elenco di film con un altra favola “DRACULA” ma stavolta in 3d di Dario Argento.

Tenetevi stretti alla vostra poltrona….tutto può succedere!

Patricia

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HUNGER:UN PUGNO E TANTE MANGANELLATE NELLO STOMACO

Nel 2008 il Festival del Cinema di Cannes applaudiva questa coraggiosa opera prima di Steve McQueen, video-artista britannico dall’omonimia altisonante, e gli consegnava il prestigioso Camera D’Or. Molti commentatori presenti al Festival di Cannes che avevano avuto la fortuna di vedere il film gridarono al capolavoro. Il lungometraggio colpevolmente non fu mai distribuito nelle sale italiane. A quattro anni di distanza, grazie al buon riscontro di critica e pubblico che ha avuto “Shame” secondo lungometraggio del cineasta britannico, “Hunger” viene finalmente distribuito nelle sale italiane.

Il film, ambientato agli inizi degli anni ’80 nel carcere di Belfast, racconta, in maniera quanto mai asciutta e cruda, della lotta dei detenuti dell’IRA che per farsi riconoscere lo status di prigionieri politici inscenarono due clamorose proteste: prima uno sciopero dell’igiene e successivamente lo sciopero della fame che portò alla morte dell’ideologo dell’iniziativa Bobby Sands (interpretato da uno straordinario Fassbender protagonista anche del recente “Shame”) e di altri nove detenuti prima di arrivare ad un compromessp col governo inglese della lady di ferro, Margareth Tatcher.

Il film parla per immagini e suoni/rumori e sono questi elementi che si materializzano sullo schermo in maniera durissima e non risparmiano nulla allo spettatore. Dalle feci con cui i prigionieri imbrattano i muri delle loro misere celle alle successive opere di pulizia delle stesse, dalle violenze delle guardie carcerarie e della polizia inglese alle altrettanto tremenda rappresaglia dell’IRA a danno di uno dei carcerieri fino all’auto-violenza finale con cui Bobby Sands decide di sacrificare la sua vita sull’altare della sua giusta causa. Allo spettatore non resta che trattenere il fiato ed entrare nella sofferenza di quei tempi tremendi, in quei corpi denudati (che sembrano usciti da quadri di Caravaggio) e nel corpo di Fassbender martoriato dalla scelta di morire di fame (in inglese “Hunger” appunto).

Eppure in un film praticamente senza parole e in cui c’è il coraggio della lentezza è soprattutto una lunga sequenza parlata dal ritmo incalzante a lasciare ancor di più il segno. Sono i quindici minuti in cui Fassbender/Sands comunica al prete la sua irrevocabile decisione di inscenare l’ultima protesta che con tutta probabilità gli costerà la vita. Una scena ripresa quasi completamente con un’unica inquadratura fissa in un ambiente scarno, con i protagonisti ripresi in penombra di profilo, che sembra ribaltare tutte le prospettive stilistiche precedenti e successive a quel momento ma in cui si palesa la scelta estrema di Sands(Fassbender), cioè utilizzare, quando ormai tutto è perduto, il proprio corpo come ultima arma.

E lo spettatore accompagnerà il protagonista fino all’estremo momento. Continuando a osservare ciò che normalmente non vuole vedere. Come succede del resto durante tutto il film. E questo è un altro enorme merito di questo gioiellino firmato Steve McQueen.

Gianluca TheLord

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