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ROMA CITTA’ APERTA

E no, di certo non si può fare una recensione di questo film!Non mi sento di certo all’altezza!Un capolavoro simbolo del neorealismo che non ha euguali!

Ieri sera sono tornata all’azzurro scipioni(come si è capito è il mio cineclub preferito) e me lo sono rivisto in santa pace(in sala eravamo in 9, favoloso)!

Mentro scorrevano le immagini di questa pellicola storica, riflettevo sulla bellezza del film e sul fatto che fu fatto con pochissimi soldi, pochissimi mezzi e con la pellicola scaduta!Si però che attori…da brivido!

E pensare che Aldo Fabrizi era di destra…e qui interpreta Don Morosini alla perfezione!E che dire di Anna Magnani? ogni volta che lei era in scena…non so come dire..è piena di vita, di energia, da duemila pensieri al personaggio, la rende così vera che più vera non si può!Inimitabile!

Mi chiedo ma  gli attori che nei film interpretano i nazisti li scelgono in base alla faccia?incredibile ma hanno tutte delle facce durissime(no le parolacce non le dico:-), sono perfetti!

Un film che ti riempie di emozioni in ogni scena…lasciandoti senza parole!

Dopo aver visto film come questi si resta storditi e molto pensierosi!

Per alleggerire il tutto i sono andata a mangiare una crepes(nutella e crema) a Piazza Risorgimento (zona San Pietro)e devo dire che meritava!

Ho ancora gli occhi della Magnani che urla “Francesco” davanti a me, non per niente questo film vinse a Cannes e questa scena divenne un simbolo del neorealismo, possiamo dire che è una scena che resterà per sempre nell’immaginario collettivo!

Non ci posso credere che i Francese lo premiarono e gli Italiani lo criticarono….anzi ci posso proprio credere!!!!!

Ah la cosa più bella è stata non avere Michel accanto che si appolipava, che rilassatezza!Film come questi vanno visti con persone serie….Dai Michel non te la prendere su ,un po’ mi sei anche mancato (questa è una “caduta di stile” va be va:-))

Ps: Michel la foto me la mette piccola, se invece di girare sulle punte mi dessi una manoooo….

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MATTI DA SLEGARE(Italia 1976)

Guardando il sito dell’Azzurro Scipioni mi sono accorta che davano”matti da slegare” il film documentario di Silvano Agosti!Allora mi sono detta: lo devo vedere!Ho chiamato uno dei miei amici storici, quelli che si conoscono fin dall’infanzia e che non ti deludono mai e siamo andati!

Appena arrivati al cineclub subito si respirava una bella atmosfera. Dietro al bancone c’era proprio lui: Silvano Agosti. Energico e pieno di vita che chiacchierava con il gruppetto di pubblico che li a pochi minuti sarebbe entrato in sala. Anche io e il mio amico ci siamo messi ad ascoltare ma quasi subito ecco la sorpresa: entra un amico di Silvano Agosti e lui gli dice “Ehi perché non gli fai sentire un sonetto di Shakespeare”Il signore con la sciarpa rossa e il cappello nero senza batter ciglio si è avvicinato a noi e con totale semplicità ha cominciato a recitare divinamente un sonetto di  concludendo dicendo”presto li metterò su youtube”Fantastico!Ero li all’Azzurro Scipioni con Silvano Agosti e avevo appena sentito recitare benissimo Shakespeare!

Ormai le 20:00 i film delle due sale stavano per cominciare, ma un ragazzo sbofonchia”che fame” allora Silvano Agosti gli dice”vatti a fare una pizza da Vito il mafioso” che ti aspettiamo per far partire il film, intanto ai ragazzi(che eravamo io e il mio amico, visto che nella nostra sala saremmo stati solo in 3) gli faccio vedere un piccolo corto.

Il corto era davvero piccolo….due fiammiferi che una volta accesi a suon di musica sembravano trasformarsi in due ballerini, molto carino!Appena tornato il ragazzo il film è cominciato!

Il titolo dice tutto.”Matti da slegare” cioè i malati mentali sono persone legate ma per curarli bisogna liberarli, slegarli!

Il film ci fa capire che spesso l’origine delle malattie mentali è legata ad origini sociali!Ci racconta per prima la storia di Paolo, un bambino che vive solo con la mamma e la nonna malata, un padre sparito di cui conosce solo il nome e una scuola che non riesce a gestirlo!Un bambino che potremmo definire bonariamente”pestifero” ma che nasconde problemi di socializzazione.Ma di certo è tutt’altro che matto da subito si vede la sua intelligenza.

Toccante è anche l’intervista ad una signora che parla quasi solo dialetto, per cui non sempre facile capirla, che racconta di essersi separata da un marito che beveva fin troppo e di avere una figlia che “si è data alla vita”!La sua una vita difficile, che non le ha dato mai momenti di felicità.

La parte che resta ancor più nel cuore è quando una signore vissuto per decenni in un manicomio ci racconta una storia “ ero buttato su una brandina, davanti a me a pochi metri c’erano tre infermiere, dietro di loro una stanza con la porta chiusa. Da li proveniva una voce che urlando diceva”aiuto, aiuto, aiuto” ho sentito quella voce per uno ora, e come la sentivo io la sentivano loro. Allora mi sono alzato e mi sono  avvicinato dicendogli”ma che ce l’avete a fare quel grembiule bianco?non sentite che c’è un ragazzo che urla aiuto?” in manicomio se cerchi di aiutare qualcuno sei finito: mi hanno picchiato a sangue, non riuscivo più a respirare non sentivo più il mio stomaco, per loro ero matto!”

Beh seduta al gelo della mia poltroncina dell’azzurro scipioni mi sono sentita un colpo al cuore!Ma non è l’unica scena che ti lascia con questa sensazione.

C’è anche un intervista fatta sempre da Agosti, belloccio e Rulli a quattro donne vissute per 35 anni nel manicomio che per anni(circa 4) sono state tenute legate giorno e notte. Ed ora all’età di 60 , 70 anni circa sono libere, ma hanno paura di uscire di casa!Una di loro, ci racconta che riesce a fare il giro della piazza e che le sembra bellissimo!

Un attimo di respiro si tira quando si va in fabbrica con gli operai, dove sono stati inseriti dei ragazzi con al sindrome di Dawn e altre malattie. Un operaio molto simpatico e dallo sguardo buono racconta la bellezza e la fortuna di lavorare con questi ragazzi che danno tanto e che da quando stanno li hanno fatto progressi incredibili!Addirittura uno di loro ha cancellato sul calendario il sabato e la domenica perché non si lavoro. L’operaio ci spiega” per lui la vita è qui, e il sabato e la domenica non sta qui quindi si annoia e soprattutto si ritrova in una società che non lo aiuta e non lo capisce”

Un film documentario che secondo me va visto. Girato in 16 mm con pochissimi soldi e mezzi e tantissima passione!Con grandi nomi come Agosti, Belloccio, Rulli e Petraglia! Finito il film con gli occhi lucidi io e il mio amico siamo usciti dalla sala e Silvano ci ha chiesto”allora?piaciuto” inutile ripetere la mia risposta!

Poi ha raccontato che tempo fa volevano fargli chiudere il cineclub, per altro è una sala parrocchiale, proprio per la scelta di alcune pellicole. Ma per fortuna con l’aiuto di qualcuno che nemmeno lui sa chi è, e la simpatia di un prete, il cinema resterà aperto per almeno altri vent’anni, almeno questo è il suo contratto!Poi anche a noi ci ha consigliato la pizza da Vito il mafioso(ci si chiama lui così per scherzo).

Presi dalla serata, seppure senza fame siamo andati. Appena arrivati abbiamo chiesto”Vito il mafioso?” “si sono io ed eccovi un tavolo per voi”. Mangiando una pizza e parlando del film poco dopo entra Silvano con il ragazzo del pubblico che guardava il film e tutti insieme abbiamo ancora scambiato due parole!Poi ci ha salutato dicendoci “ricordatevi sempre che siete dei capolavori!”Favoloso!Avete mai visto un regista che dopo il film mangia la pizza con dei ragazzi del pubblico?Un mito!semplicemente unico! Il film si vende all’Azzurro Scipioni, e da pochissimi giorni a 3 euro Silvano ha fatto una guida dei film che proietterà nei prossimi 6 mesi. Vi consiglio di andare il lunedì, conoscerete lui e vi assicuro ne vale la pena!

Patricia

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