Archivi del mese: maggio 2010

Ultim’ora: Occupato il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma

Nel tardo pomeriggio di oggi, un gruppo di un centinaio di docenti e studenti, del passato e del corrente corso, hanno occupato il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.

Si tratta della piu’ importante scuola per l’audiovisivo in Italia. Generazioni di tecnici ed attori si sono formati in questo storico istituto.

Tra i nomi di eccezione che stanno partecipando all’occupazione ci sono: Giancarlo Giannini, Lina Wertmuller e Marco Bellocchio.

La decisione e’ stata presa come forma di protesta al fine di ottenere maggiore chiarezza sulle sorti incerte del futuro dell’istituto.

Il Centro e’ inserito nella lista dei 232 enti definiti “inutili” nella finanziaria appena approvata. A seguito dell’intervento del Presidente della Repubblica, i fondi non sono stati del tutto eliminati, ma per ora e’ prevista una decurtazione del 50%.

Ecco le dichiarazioni di Vasco di Salvo, portavoce degli studenti:

Anche se non hanno intenzione di chiudere il CSC come assurdamente affermato nei giorni scorsi, questo non significa che la riduzione del budget non rischi di compromettere le sorti della Fondazione. Il centro non e’ neppure riconosciuto come Accademia, nonostante sia la scuola di cinema piu’ importante d’Italia, ed il nostro diploma non ha valore legale alcuno Non abbiamo diritto neppure alla riduzione per cinema, musei e teatri, perche’ di fatto non veniamo nemmeno considerati come studenti”.

Michel

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Lasciateci la Casa del Cinema!!!!

Hanno preannunciato l’orientamento dell’Amministrazione comunale di Roma di procedere ad una radicale alterazione della Casa del Cinema a Villa Borghese,dal 2004 importante punto di riferimento di tutto il cinema italiano.

Noi non lo vogliamo!

Firmano contro la “chiusura” della Casa del cinema di Villa Borghese moltissime associazioni di cinema.

Mi chiedo ma cosa vogliono fare?perchè questa follia?

Un posto sempre pieno, e pienissimo di iniziative.Film gratuiti, rassegne interessanti, conferenze stampe, oltre che sale utilizzate per la famosa festa del cinema di Roma!

Già ha chiuso la libreria Arion, che era nella casa del cinema un piccolo gioiellino di libri di cinema, sceneggiature, manuali su come scrivere un film e un angolo dedicato ai bambini.

Ora vogliono distruggere tutto.

Certo magari pagare un capuccino e un cornetto al tavolo 3 euro o una spermuta al bancone 3.50 euro  non è per tutti e questo non va bene…

Ma il posto in cui si trova:”la storica” Villa Borgese di Roma, facilmente raggiungibile con i mezzi e

le iniziative interessanti che affolano il calendario quotidiano non hanno prezzo!

LASCIATECI LA CASA DEL CINEMA!!!!!!

Patricia

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“La Nostra Vita”:vince la legalità o l’illegalità?

Seduata in un cinema pienissimo di persone…tutte per vedere il film “la nostra vita” titolo perfetto!

Proprio della vita di tutti i giorni parla il film del bravissimo regista Daniele Luchetti.

Il film vola che è una bellezza, fa sorridere, persino ridere e commuovere.

Ci fa vedere davanti agli occhi l’italia in cui viviamo: meglio stare nell’illegalità!

Non è un bel messaggio ma è un messaggio reale!

Elio Germano(premiato a Cannes come miglior attore) emoziona in ogni reazione, in ogni battuta. Potrei citare tantissimi momenti in cui è davvero bravo. Lacrime vere, sguardi veri. Questo è il lavoro dell’attore. Lavorare con la propria intimità. Con i propri pensieri e coinvolgere.

Sorprendente anche Raul Bova che però cade nella seconda parte. Elio riesce a trascinarlo ma solo fino ad un certo punto. Diciamo che Raul Bova tiene le scene di ironia e le scene in movimento, ma appena gli si chiede una reazione…non arriva nulla!La  maestria del regista si vede anche qui…sono certa che molti primi piani gli sono stati tolti al montaggio…ma questo dovremmo cheiderlo a Daniele Luchetti 🙂

Bravissime anche le attrici femminili: Isabella Ragonese che vediamo solo nella prima parte del film ma che tiene benissimo il suo personaggio e  Stefania Montorsi che più di una volta ci da’ delle reazioni non male!

Una sceneggiatura salda(Rulli, Petraglia, Luchetti), ironica con una sua morale. Forse più forte nella prima parte. Un po’ didascalica la scena tra Claudio(Elio Germano) e Giorgio Colangeli da lì un calo di intensità ed un finale forse banale, buonista ma che, diciamocelo, ci piace lo stesso. Ci commuove, ci tocca.

Bravissimi i bambini!Bella la scena del bambino con i soldi in mano alla cassa, una scena forte e coraggiosa. Arriva come un fulmine!

Toccante come viene raccontato il disagio e la sofferenza dei bambini: la pipì a letto tipica reazione dell’infanzia, il desiderio di parlare con la mamma usando il suo cellualre e la seduta spiritica….

Interessante il modo in cui il film è girato: viene molto usata la macchina a spalla. Inquadrature mai statiche e sempre leggermente mosse, tanti primi piani e spesso al amcchina alle spalle degli attori.

Si vede che Daniele Luchetti sa lavorare con gli attori, gli da’ quel respiro creativo che pochissimi registi sanno fare. Si vede che gioca con la macchina da presa cercando inquadrature originali e cinematografiche( ricorda un po’ i fratelli Dardene?).

L’unica cosa che mi dispiace…è non essere stata su quel set!

Patricia

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Una canzone per te: adolescenti al cinema

Ed ecco il caso…mentre passeggio..vedo una motitudine di fotografi accaniti su dei “giovanissimi”

allora munita solo del mio cellulare azzardo uno scatto…ma poi ci prendo gusto!

Vedo ragazzi sconosciuti( a cui gli stessi fotografi chiedono il nome) mostrarsi uno alla volta goffamente alle loro macchine fotografiche.

chi gli urla girati a destra chi a sinista…fai un passo avanti, mettiti davanti al cartello. E loro sempre più inibiti eseguono come burattini i comandi

e allora mi ci metto anche io e scatto col mio cellulare di bassa qualità.

in tutta questa simpatica atmosfera inizio a domandarmi di che film si tratta

Il titolo è “una canzone per te”(come la canzone di Vasco ma non  credo ci sia attinanza!)

Ed ecco pure la bella ragazza…che su dei tacchi assurdi inciampa simpaticamente al primo passo.

Ma ora mi chiedo: ma che film è? chi è il regista?

Leggo sul cartellone la regia di : Herbert Simone Paragnani. Il regista televisivo, di fition e soap. Dunque il mio dubbio ora si è chiarito: questa è un opera prima.

E’ una commedia prodotta da Catleya. Una tram(-ina) un po’ insignificante sui ragazzi di scuola.

Beh capisco che è tempo di andare. Smetto di scattare foto e me ne vado con una gran voglia di raccontarvi tutto!

Patricia

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Il regista iraniano Jafar Panahi:Rilasciato

Miracolo!Finalmente Jajar Panahi è stato rilasciato!

Il 2 marzo  il regista era stato arrestato per aver detto qualcosa di troppo scomodo nel suo film!Ma un film non è un opera d’arte?e allora?Finalmente giunge al termine questa “pagliacciata! questo arresto assuro!

E’ stato liberato dietro pagamento di cauzione.Ora sono in corso le pratiche giudiziarie. Panahi non è potuto nemmeno andare a Cannes nonostante fosse uno dei giurati.

Ricordiamo che proprio lui nel 2003 vinse al festival di cannes il premio della giuria “ORO ROSSO”, noir in bilico tra neorealismo e astrazione, sceneggiato dal mitico Kiarostami

Patricia

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Cannes 2010: Daniele Luchetti premiato per La Nostra Vita!

Secondo la nostra talpa al Festival, Daniele Luchetti è stato invitato a trattenersi a Cannes per partecipare alla cerimonia finale di stasera!

Questo può significare 3 cose:

1. Ha vinto il premio della critica.

2. Ha vinto il premio della giuria.

3. Ha vinto la palma d’oro!

Aggiornamenti in arrivo!

Michel

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Ultime da Cannes

DAL NOSTRO INVIATO:

Ciao ragazzi,
scusate il ritardo ma tra articoli africani e dossier per la mia università francese sto davvero dando i numeri!!
Allora il festival è davvero ricco, si rischia la schizzofrenia cinefila. Sto avendo un ritmo di 5 film al giorno, non so se riuscirò a mantenerlo fino in fondo.
Beccatevi una piccola lista dei film che mi hanno più colpito in questi giorni, a parte quelli che trovate su http://www.cinemafrica.org che sono stati ugualmente interessanti.

L’illusionista di Sylvain Chomet

Semplicemente fantastico! Un lungometraggio animato dallo stesso regista di Appuntamento a Belleville. Questa volta la sceneggiatura è di Jacque Tati, e la sua poetica si adatta meravigliosamente allo sguardo di Chomet. È la storia di un mago ambulante  francese che fa il giro dei cabaret della Scozia e incontra personaggi spassosi. 90 minuti di pura poesia animata, senza dialoghi!

Les Amours Imaginaires di Xavier Dolan

Un film canadese, del Quebeq, fondato sul racconto di una relazione a tre sempre ambigua con un epilogo a sorpresa. Il regista Xavier Dolan è anche attore protagonista e firma una commedia godibile ed elegante che esplora gli intricati meccanismi psicologici dell’amore.

La nostra Vita di Daniele Luchetti

Un bel film italiano. Purtroppo la bravura degli attori non riesce però a colmare una sostanziale sensazione di prevedibilità. La sceneggiatura è ottima, ma se ne indovina la calibratura al millimetro. Daniele Luchetti è stato troppo razionale, un briciolo di follia avrebbe giovato al racconto. Nonostante tutto ci sono scene toccanti e oneste. Non vincerà la palma.

Another Year di Mike Leight

Un film che colpisce per la sua delicatezza. La storia di una donna nubile della classe media di Londra che, ormai alla inquietante soglia della mezza età, non trova un compagno e si rifugia nella doppia consolazione del vino e dei suoi più intimi amici. Sia la bravissima attrice sia il film sono i più quotati nella corsa alla palma d’oro. Sarebbe meritata.

Copie Conforme di Abbas Kiarostami

Due sconosciuti in viaggio cominciano a comportarsi in modo credibile come se fossero sposati da anni. Girano 2 teorie. 1 erano sposati e facevano finta di essere sconosciuti per un periodo. 2. Erano sconosciuti e giocano a fare la coppia sposata così bene che sembra reale. Io propendo per la seconda, anche se restano elementi di irrisolvibile ambiguità.

Per ora mi fermo: sta per cominciare un film.
Passo e chiudo.

Riccardo Centola

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