Archivi del mese: ottobre 2010

Festa del film di Roma: I film più attesi

Mi sono sfogliata il programmino rosso della quinta edizione della Festa internazionale del film di Roma cecando qua e là film interessanti:

Ci sarà la pilot di Martin Scorsese “Boardwalk Empire” una serie  ambientato nell’Altrantic City degli anni ’20 con protagonista Steve Buscemi. Decisamente incuriosisce! Inoltre Martin Scorsese presenterà “La dolce Vita” restaurata che vale davvero la pena vedere(o rivedere) sul grande schermo!

Ci sarà anche la star di Hollywood: Nicole Kidman nel film ” Rabbit Hole” un film decisamente dramamtico che racconta la storia di una coppia felice che viene travolta dal terribile incidente del figlio, questo cambierà completamente la loro vita! Nicole farà anchora imapzzire gli uomini mentre fa il suo bel red carpet?

Ci sarà l’attesissimo “The social network” il film su facebook e sul suo creatore Mark Zuckerberg.

Ma avremo anche il documentario  “Inside Job” di Ferguson, ci troveremo davanti ad una ricostruzione sconcertante del rulo dei conflitti di interesse nella più grande crisi finanziaria della storia. Un documentario rivelatore! Un documentario che nel nostro apese nona vremmo potuto distruibuire…

Altra Diva della festa di Roma sarà Julianne Moore in “The Kids are all right”. La storia di due donne che sono una coppia di fatto e con due figli adolescenti che però desiderano trovare il loro padre…ciò romperà ogni equilibrio!Decisamente un tema attuale…

 

Non manca un importante film sulla drammatica situazione della scuola pubblica in america( dove si sa ci va veramente la povera gente….)un film coraggioso girato da Davis Guggenheim “Waiting for superman”. Un’inchiesta giustamente provocatoria sulla crisi dell’istituzione pubblica negli Stati Uniti raccontata attraverso l’intreccio di molteplici storie.

Alla Sala trevi invece verranno proiettati vecchi film, capolavori del cinema italiano…partendo dalla Dolce Vita si passerà a Divorzio all’italiana di Germi a La Notte di Antonioni  ad Una vita Difficile di Risi a Totò peppino…la dolce vita alla Cuccagna di Luciano Salce tutti film del 1961

Verrà anche proiettato il primo corto italiano in 3D di Anne Riitta Ciccone “Victims”

Insomma l’attesa per la festa di Roma cresce…mancano pochi giorni…e noi saremo lì per raccontarvi l’atmosfera della Festa, i film in concorso e fuori concorso, gli eventi e magari anche la contestazione del cinema Italiano che a quanto pare occuperà il Red Carpet…così ho sentito dire…!

Patricia

 

 

 

il film Italiano di Valerio Jalongo “La scuola è finita” con Valeria Golino.Alunni e professori che condividono al stessa noia.

 

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Il cinema Italiano MANIFESTA!Oggi all’Eliseo

Il cinema Italiano è in ginocchio, la fiction sottoterra.

Basta le associazioni di categoria (cinema) occupano la Casa del Cinema.Un settore inc risi, un futuro nero  e migliaia di famiglie con l’incubo della disoccupazione.

Davanti alla casa del cinema uno striscione con scritto “Tutti a casa” un omaggio a Luigi Comencini che rende bene l’idea della situazione attuale.

La Casa del Cinema è stata occupata per quasi 2 giorni da giovani autori e big ccome Daniele Luchetti, Stefano Rulli, Andrea Purgatori, Francesca Comencini, ma sopratutto tanti professionisti del settore che non sono famosi ma che vivono di questo alvoro e che sono i primi ad essere già disoccupati. Non parliamo di rischio di disoccupazione ma già molti di loro sono disoccupati.Meno film, meno fiction …tutti a casa!

La contestazione continua oggi al teatro Eliseo alle 18:30.

Per chi come noi ama il cinema è il momento di passare ai fatti.

Per chi è uno spettatore del cinema è il momento che rivendichi il proprio diritto di poter vedere film italiani a quantità e fiction.

Si dice spesso che il cinema italiano non è bello. Vorrei dire a tutti quelli che sostengono ciò che in Italia si fanno pochissimi film all’anno(e li fanno sempre gli stessi). Se dessero la possibilità di sperimentare. Se si facessero più film, uscirebbero sicuramente molti capolavori come poi non possiamo negare è stato nel passato.

Io voglio andare al cinema e non solo per vedere Pupi Avati!

Patricia

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Buried: fa mancare l’aria…

Ce la fareste voi a vedere un film di 90 minuti dove l’unica cosa che si vede è un uomo chiuso in una bara a 3 metri sotto terra? beh se la risposta è no, non andate a vedere Buried!

Paul viene rapito e chiuso in una cassa sotto terra. Con se ha solo: una matita, un cellulare e un accendino. I suoi rapitori vogliono un milione di dollari e lui deve trovarli.

Un film assurdo. Nonostante l’unica cosa che si veda sia  il suo volto in pp (primissimo piano) illuminato da una torcia, il film ti prende e ti fa trattenere il fiato…fino alla pausa del primo tempo dove inevitabilmenti vi verrà voglia di alzarvi e stiracchiarvi un po’.

Un film che fa mancare l’aria in tutti i sensi!

Patricia

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Favoloso: Cattivissimo Me

Sono stata al cinema Adriano a Roma a vedere Cattivissimo Me! Mi ha colpito di questo cartone animato il fatto che inizialmente ci fossere più cattivi (ma nessuno metteva veramente paura come le streghe della nostra infanzia:Ursula e le altre) che buoni! La cattivissima direttrice dell’orfanotrofio, il cattivo omone senza capelli Gru e il capo dei capi…cattivissimo. Piano piano però il cattivissimo Gru cambia grazie agli occhi dolci delle bambine che decide di adottare inizialmente per riuscire a riprendersi il laser restringente finito nelle mani di V(altro cattivo cattivissimo e anche imbranatello e con indosso un “pigiama”:-)). Si fanno tante risate.

Davvero un bel film, che parla del bene e del male, del buono e del cattivo.

Un cattivissimo che diventa un bravissimo papà!

Bellissimo film!

Patricia

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oggi la fiction italiana ha perso uno dei suoi autori: Ciao Francesco Scardamaglia!

E così improvvisamente muore uno dei più importanti sceneggiatori della fiction Italiana. Francesco Scardamaglia!

Iniziò con Bud Spencer e Terence Hill e poi cominciò a dedicarsi alle fiction(quelle che vediamo tutti i giorni in tv). Era un esponente dei 100 autori e come loro voleva cambiare la dramamtica situazione in cui si trova il cinema.

E’ stato uno dei costruttori della Sact( scrittori associati, cinema e tv).

Ciao Francesco

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La Pecora Nera: un film da ascoltare

 

Ed ecco Ascanio Celestini che osa indossare le vesti del regista! Eccoci con “La Pecora Nera” il suo primo film presentato alla 67 edizione del festival di Venezia.

La Pecora Nera è un film sul disagio. Un film che paragona il manicomio al carcere. E questo arriva tutto! Devo dire che da’ proprio l’angoscia vedere sbarre, cancelli e stranze completamente spoglie.

Un film che non si può proprio considerare un film.  Infatti la voce Off di Ascanio ci spiega tutto, momento per momento quello che accade, anche troppo!

Ma questo film annulla le barriere tra colui che viene considerato “pazzo” e colui che “non lo è”. Non è chiaro dove uno si trova, se è al di quà o al di la’ di quelle sbarre. Il manicomio di per sè un’ istituzione terrificante, ma forse anche la vita a volte lo è…ci racconta il fuori dal manicomio sempre in un interno…all’interno di un supermercato. Dove tutti sono alienati. La bella Maya Sansa si ritrova nei panni di una triste commessa che tutti i giorni deve fare il caffè. Annoiata e stufa di quel’aroma.  E poi c’è Nicola, che potremmo definire l’alter ego di Celestini, la sua ombra, la sua coscienza dir si voglia! Ma questo non è chiaro fin da subito…

Un film un po’ teatrale, un po’ libro, un po’ di un po’!Diciamo che Ascanio porta il suo modo di essere in questo film, quindi ci piace;-)

 

Patricia

 

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Videozero: un film fatto con i Nokia!

Ho visto questo film al Nuovo Cinema Aquila, un multisala abbastanza nuovo che si trova al Pigneto, una zona un po’ periferica di Roma( se volete saperne di più ecco il link: http://cinemaaquila.com/)
In sala eravamo massimo 6 persone…eppure questo film lo davano solo lì!Certo non c’era Raoul Bova o la Crescentini mi direte? beh a me piace infilarmi nei circuiti particolari. Mi piace vedere film che osano!Devo dire (stranamente) sono d’accordo con  Michel nel dire che,  la “pixellosità” che non è la pisellosità attenzione,non da’ nessun fastidio.

Ma la cose che mi ha un po’ deluso è sentire il vuoto di questi ragazzi che cazzeggiano(giustamente) e basta!Si asciugano i capelli cantando, giocanoa  calcio con uan bottiglia di fanta “piena”, scambiano parolaccie con i genitori. Tutte cose normali?forse per al generazione di oggi è normale mandare a quel paese un genitore, è routine. A me vengono i brividi anche solo pensare di dire  una parolaccina insulsa ai miei…ma il punto non è questo.

Voglio dire, il regista non è secondo me riuscito a fargli fotografare nessun momento davvero profondo. Io non credo ( e in questo non sono d’accordo con Michel) che se uno abita in un paesino e quindi si annoia sia leggittimato a drogarsi o a prendere a calci bibite vuote. Credo invece che nell’adolescenza tutto si viva in modo estremo: ci si appassiona alla musica e si vive di musica, ci si appassiona di ballo e si balla , ci si appassiona di politica e si fa politica nella scuola, nel quartiere. Si vive un amore e si pensa sia per sempre( e forse questo tema un pochino lo tocca) ci si lascia e si entra in depressione cronica(che poi passa anche facilmente). Non mi arriva con questo film l’adolescenza, anzi mi arriva solo un lato di quell’età e forse il meno interessante!

Resta che mi è piaciuta molto l’idea di far girare un film ai ragazzi stessi usando dei telefonini!

Ecco il mio articolo caro Michel!

Patricia

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