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Another Year: Toccante

Ecco un altro film di Mike Leigh “Another Year”.

Leigh Racconta uan storia in 4 stagioni.Una storia d’amore e dia micizia, di gioie e dolori. Fa sorridere a volte. I protagonisti li chiama Gerry e tom (proprio come il cartone animato del gatot e il topo).Una coppia solida e forte ma contornata da difficoltaà Da un’amica frustrata depressa e invadente interpretata benissimo dall’attrice. Una commedia drammatica ma che vale la pena per la bravura degli attori: Jim Broadbent, Lesley Manville, Ruth Sheen, Peter Wight, Oliver Maltman, David Bradley, Imelda Staunton, Martin Savage, Karina Fernandez, Michael Austin, Philip Davis, Stuart McQuarrie

Niente da togliere alla sceneggiatura di Leigh! realistico nei dialoghi e profondo.

Il regista racconta il passare del tempo e le sue difficoltà ma soprattutto le aspettative di tutti noi.

Un film toccante. Molto bello.

Patricia

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Another Year: il bello di Cannes a Roma

Oggi sono stata a casa di una famiglia londinese!Lei ,Gerry,psicologa. Lui,Tom, amante dei”buchi”.

L’amica di lei, Mary, con problemi seri di solitudine che prova a superare “annegandosi” nel vino. Il figlio di Tom e Gerry(non dite che anche voi non avete pensato al topo e al gatto:-))un pupone, un ragazzotto cresciuto che trova finalmente la sua anima gemella, radiosa e solare. E qualche amico “sgangherato”.

Si proprio così “Anather Year” è un film che ti fa sentire a casa loro. Non si è spettatori, ma attori!

Un cast eccezionale, attori di una bravura strordinaria.

Il tempo passa…la solitudine cresce, mese dopo mese.

Una storia triste, forse nemmeno una vera e propria storia…sembra quasi un documentario, un frammento di vita “nel tempo”.Un film realista, talmente realista che si esce confusi…e ci si domanda”ero li o in sala?”. Dialoghi profondi, intimi e intimisti.

Potrei citare troppe scene in cui gli attori sono impeccabili. Ogni personaggio è stato scritto con cura.Ti sembra di consocerli. E poi tanto alcool…proprio come si usa a Londra!

Mike Leigh mi colpì con “segreti e bugie” che resta al primo posto, ma ancora una volta ci racconta una famiglia con grande maestria, passando dal narrare la solitudine all’amicizia, dalla disperazione alla speranza. Fa sorridere ma anche commuovere…fa sentire quel nodo alla gola….

Il tempo passa. Si invecchia. Ma non si cambia più di tanto.

Ed ecco un film di Cannes a Roma al cinema Nuovo Sacher!Nanni Moretti , con una buffa camicia a fiori,da buon padrone di casa salutava all’uscita i suoi” ospiti”. Tra gli spettatori di quella sala ho visto molti volti noti…quasi tutti si può dire (tranne il mio hihih). Registi e registe, attrici e attori, ragazzi del centro sperimentale.

Dalle voci il commento che si sentiva di più era “bello, proprio bello). Qualche viso annoiato l’ho notato…qualcuno ha detto “troppo lungo” ma la maggioranza del pubblico era appagata!

Se amate i bei dialoghi, i bravi attori e i film realisti…ve lo consiglio vivamente!

Patricia

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Ultime da Cannes

DAL NOSTRO INVIATO:

Ciao ragazzi,
scusate il ritardo ma tra articoli africani e dossier per la mia università francese sto davvero dando i numeri!!
Allora il festival è davvero ricco, si rischia la schizzofrenia cinefila. Sto avendo un ritmo di 5 film al giorno, non so se riuscirò a mantenerlo fino in fondo.
Beccatevi una piccola lista dei film che mi hanno più colpito in questi giorni, a parte quelli che trovate su http://www.cinemafrica.org che sono stati ugualmente interessanti.

L’illusionista di Sylvain Chomet

Semplicemente fantastico! Un lungometraggio animato dallo stesso regista di Appuntamento a Belleville. Questa volta la sceneggiatura è di Jacque Tati, e la sua poetica si adatta meravigliosamente allo sguardo di Chomet. È la storia di un mago ambulante  francese che fa il giro dei cabaret della Scozia e incontra personaggi spassosi. 90 minuti di pura poesia animata, senza dialoghi!

Les Amours Imaginaires di Xavier Dolan

Un film canadese, del Quebeq, fondato sul racconto di una relazione a tre sempre ambigua con un epilogo a sorpresa. Il regista Xavier Dolan è anche attore protagonista e firma una commedia godibile ed elegante che esplora gli intricati meccanismi psicologici dell’amore.

La nostra Vita di Daniele Luchetti

Un bel film italiano. Purtroppo la bravura degli attori non riesce però a colmare una sostanziale sensazione di prevedibilità. La sceneggiatura è ottima, ma se ne indovina la calibratura al millimetro. Daniele Luchetti è stato troppo razionale, un briciolo di follia avrebbe giovato al racconto. Nonostante tutto ci sono scene toccanti e oneste. Non vincerà la palma.

Another Year di Mike Leight

Un film che colpisce per la sua delicatezza. La storia di una donna nubile della classe media di Londra che, ormai alla inquietante soglia della mezza età, non trova un compagno e si rifugia nella doppia consolazione del vino e dei suoi più intimi amici. Sia la bravissima attrice sia il film sono i più quotati nella corsa alla palma d’oro. Sarebbe meritata.

Copie Conforme di Abbas Kiarostami

Due sconosciuti in viaggio cominciano a comportarsi in modo credibile come se fossero sposati da anni. Girano 2 teorie. 1 erano sposati e facevano finta di essere sconosciuti per un periodo. 2. Erano sconosciuti e giocano a fare la coppia sposata così bene che sembra reale. Io propendo per la seconda, anche se restano elementi di irrisolvibile ambiguità.

Per ora mi fermo: sta per cominciare un film.
Passo e chiudo.

Riccardo Centola

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