Prime ore: Cannes


Treno alle 11.46 da Gare de Lyon. I treni francesi per me che vengo da un paese subalterno, sembrano dei miracoli di metallo e ingegno. Due piani puliti e pronti ad accogliere qualsiasi esigenza. Per ogni coppia di poltrone una presa elettrica. Isolamento acustico quasi surreale. Trovo senza difficoltà uno spazio dove lasciale la mia bici pieghevole. Nessuno che litighi o che si lanci insulti in dialetti improbabili. Cinque ore che passano lisce, attraverso la spettacolare campagna francese che divide Parigi da Cannes. In treno quasi tutti sono diretti al festival. Chi legge, chi guarda un film sul laptop, chi chiacchiera, chi controlla dei documenti. Solo una signora si gode veramente il viaggio: fissa il vuoto.
Arrivo a Cannes in orario nonostante il treno sia partito 15 minuti in ritardo. All’arrivo la calca si raggruma intorno alla fermata dei taxi. Io devo sembrare ridicolo: sacco da trekking, tracolla con i documenti importanti, tracolla con pc, sacco ikea con bicicletta piegata dentro. Sono le 17, ho 30 minuti per trovare l’agenzia dove ritirare le chiavi dell’appartamento. Tutto quello che so è che si trova su avenue Francis Tonner – un viale di appena 5 kilometri- in un quartiere chiamato LA BOCCA. Se aspetto un taxi sono fregato. Entro nell’ufficio del turismo prendo una cartina, monto la mia bicicletta Ikea e parto in direzione LA BOCCA! La gente mi lancia delle occhiate di simpatia.
C’é traffico, ma si scorre. Pedalo come un disperato carico di sacchi. Dopo 2 grandi salite e 2 grandi discese ( tanto valeva fare tutto in piano), arrivo ad un incrocio, morto di stanchezza, fradicio di sudore. Ci sono almeno 5 agenzie solo nei primi 300 metri di av. Francis Tonner. Mi gioco il tutto per tutto ed entro nella prima che mi capita davanti. Lego la bici ed entro. E’ quella giusta! La signorina mi guarda e mi fa: a guardarvi credo siate contento di averci trovato! Poi un signore mi accompagna al residence. Sono le 18. Doccia lampo, lancio tutto e scappo al festival. 2 grandi salite e 2 grandi discese dopo ecco la croisette. Ritiro il mio accredito e prendo la borsa omaggio. Arrivo giusto in tempo per la passerella di Russel Crowe (ma non si vedeva niente per la troppa folla! Comincio a vagabondare. Al primo piano del palais du cinema offrono il nescafé…  ci tornerò spesso! Fuori dal palazzo incontro un ragazza francese che fa la giornalista freelance come me. Scambiamo due chiacchiere e andiamo a bere una birra. Non ci sono film da vedere per stasera. Rientro a casa. Due grandi salite e due grandi discese dopo, stordito di stanchezza, svengo sul letto con tanta voglia di andare al cinema.

Dal nostro inviato a Cannes

Riccardo Centola

2 commenti

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2 risposte a “Prime ore: Cannes

  1. Michel

    Grande Riccardo! Grazie al cielo ci sei tu a Cannes per noi… Volevamo andare, ma Patricia e’ totalmente incapace di andare in bicicletta!🙂

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