“IL RICCIO”


Ed eccomi in sala pronta a vedere “Il Riccio“, il mio primo film di cui parlerò su questo Blog!

In un condominio di lusso francese vive la portinaia Renèè, interpretata dalla bravissima Josiane Balasko.

Donna apparentemente trasandata e scontrosa che riveste (vuole rivestire) perfettamente lo stereotipo della “portiera”, ma che in realtà nasconde un animo gentile e uno sconfinato amore per la lettura(ha una biblioteca invidiabile).

Le uniche due persone che si accorgono di questa sua  maschera sono: Palomà (Garace le Guillermic) unidicenne figlia di una famiglia borghese che detesta, con genitori assenti e madre depressa. Unico desiderio di palomà è di non diventare come i genitori quidi al compimento dei 12 anni suicidarsi! E Il Sig Ozu( Togo Igawa) nuovo inquilino di cultura e fascino.

Tratto dal romanzo “L’eleganza del riccio” di Muriel Barbery un libro divenuto un best seller!Un libro che appena uscì si vedeva nelle mani di tutti. Ce lo avevano tra le mani alla fermata dell’autobus, ma anche sui treni e si scorgeva sui comodini delle case.

Impegnativa dunque la trasposizione cinematografica. Come non deludere i lettori?

Ci pensa la giovane regista esordiente Mona Achahe che riesce a conservare l’eleganza e la delicatezza del romanzo.

Ma parliamo di Joisiane Blasko nei panni di Renèè. Un interpretazione piena di spessore. E’ sempre dentro al personaggio, per tutto il film. Piena di sottotesti di pensieri emozioni, sensazioni, imbarazzo.

Tante le scene che viene voglia di rifare:

Le sue attese davanti all’ascensore prima di salire a cena dal Sig Ozu che fanno trasparire tutto il suo imbarazzo, il timore di essere vista dagli  altri inquilini, ma anche il piacere di uscire dalla quotidianità. Come fa a rendere così bene queste sensazioni senza far nulla? Credo che questo sia davvero un esercizio di recitazione per tutti coloro che studiano per diventare attori, o anche per chi si vuole tenere in allenamento o semplicemente divertisi!

Il film ha anche dei momenti di comicità.

Comica è la scena in cui Renèè si trova nel sofisticato bagno”alla giapponese” del Sig Ozu…certa è la risata!

Brava anche la bambina, dall’aspetto angelico ma con un cinismo e una determinazione non indifferenti.

Allora vi consiglio di non sbacciuchairvi tutto il tempo durante il film(va be qualche bacietto è ammesso:-)), perchè vale la pena di vederlo, seppur non è un capolavoro…magari andateci con amici😛

Patricia

1 Commento

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Una risposta a ““IL RICCIO”

  1. fitzgerald

    bella recensione. Mi è venuta voglia di vederlo e poi ti farò sapere la mia visione cinematografica
    fitzgerald

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